Il calcio europeo contro la fame nel mondo

Lisbona/Roma – La FAO e l’Associazione delle leghe professionistiche di calcio europee (EPFL) hanno firmato oggi a Lisbona un accordo di cooperazione per promuovere iniziative comuni
destinate a sensibilizzare l’opinione pubblica sulla sicurezza alimentare e sulla lotta contro la fame nel mondo.

L’accordo è stato firmato dal Direttore Generale della FAO Jacques Diouf, dal Presidente dell’EPFL e della Lega calcio britannica Sir David Richards e dall’Amministratore delegato
dell’EPFL, Macedo de Medeiros. Erano presenti alla cerimonia Paolo Sousa, ex giocatore della Juventus, dell’Inter e della nazionale portoghese, numerose stelle del calcio ed altri addetti ai
lavori, che hanno espresso il loro pieno supporto all’iniziativa.

Le due organizzazioni ritengono che il potere del calcio sia uno strumento chiave per promuovere la lotta contro la fame nel mondo e raggiungere il primo obiettivo di sviluppo del Millennio:
dimezzare la percentuale delle persone che soffrono la fame e la povertà nel mondo entro il 2015.

In base all’accordo firmato oggi l’EPFL, che raccoglie 27 leghe associate per un totale di oltre 900 club calcistici, promuoverà insieme alla FAO una serie di iniziative legate alla
lotta contro la fame.

Giornata mondiale dell’alimentazione e campagna TeleFood
Queste iniziative, che si svolgeranno nell’ambito della Giornata mondiale dell’alimentazione e della campagna TeleFood, cercheranno di focalizzare l’attenzione dell’opinione pubblica sulla
difficile situazione degli oltre 850 milioni di persone che soffrono la fame nel mondo e raccoglieranno fondi per sostenere i micro-progetti della FAO che mirano ad aiutare le famiglie e le
comunità povere a produrre cibo per il proprio fabbisogno.

Ne sono un esempio, tra gli oltre 2.500 micro progetti realizzati sinora in più di 130 paesi, gli orti scolastici dove gli studenti imparano a coltivare e ad allevare il bestiame, e
grazie ai quali possono poi beneficiare di pasti scolastici preparati con il cibo che producono.

Con questa strategia le due organizzazioni sperano che il calcio diventi uno strumento per patrocinare la sicurezza alimentare ed un mezzo per mobilitare nuove risorse nella lotta contro la
fame nel mondo.

Leggi Anche
Scrivi un commento