Il blocco cinese sulla mozzarella è assurdo perché privo di motivazioni

By Redazione

Il blocco da parte della Cina delle importazioni di mozzarelle di bufala italiane è incomprensibile e non ha alcuna motivazione, visto anche il via libera dell’Unione europea e il ritiro
del provvedimento di «fermo» del Giappone.

Lo sostiene la Cia-Confederazione italiana agricoltori per la quale la decisione di Pechino, che si aggiunge ad un’analoga decisone da parte di Singapore, ha dell’assurdo anche perché va
ad interessare tutti gli altri formaggi «made in Italy» i quali devono essere sottoposti i a test di laboratorio prima di che sia consentito il loro ingresso in Cina. Abbiamo il
sospetto -avverte la Cia- che tale misura abbia veramente poco a che fare con l’aspetto salutistico dei prodotti.

E’ strano che proprio la Cina adotti una misura del genere, quando proprio dal paese asiatico arrivano su tutti mercati del mondo prodotti «taroccati» che provocano pesanti
conseguenze a moltissimi marchi di qualità, soprattutto nel settore dell’agroalimentare. In Italia di questi «falsi» ne arrivano tantissimi e la conferma viene dai sequestri
dove il «made in China» occupa da tempo il primo posto nella graduatoria.
Il provvedimento del governo cinese -avverte la Cia- rischia, quindi, di chiudere le frontiere al nostro agroalimentare e di provocare ulteriori danni che si vanno ad accumulare a quelli che in
questi giorni ha subito il settore della mozzarella di bufala.

La Cia chiede quindi al nostro governo di intervenire immediatamente a tutela delle produzioni agroalimentari italiane e di compiere i dovuti passi in sede d’Unione europea per adottare tutte
le misure necessarie contro una decisione, quella cinese, che non ha alcun fondamento.

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