Il biodiesel ancora al palo per la mancanza di sanzioni

By Redazione

In Italia il biodiesel stenta ancora a decollare a causa della mancanza di un decreto, che il Ministero dello Sviluppo Economico avrebbe dovuto emanare entro il 30 marzo 2007, contenente le
sanzioni verso i soggetti che non adempiono all’obbligo di miscelare il biodiesel nei carburanti fossili, secondo quanto previsto dalla legge Finanziaria 2007.

A oggi, infatti, il Ministero dello Sviluppo Economico non ha ancora trasmesso al Consiglio di Stato la bozza di regolamento che disciplina questo aspetto, fondamentale affinché sia
garantito il rispetto della Direttiva Europea 30/2003 del 30 Marzo 2003 che impone agli Stati membri di prendere tutte le misure necessarie al fine di incrementare l’utilizzo di biocarburanti.

“La definizione delle sanzioni è un elemento essenziale per il rispetto dell’obbligo e del quadro regolamentare del settore”, spiega Maria Rosaria Di Somma, direttore generale di
Assocostieri – Unione Produttori Biodiesel, l’associazione che riunisce i produttori di biodiesel. “Il grave ritardo registrato dal Ministero dello Sviluppo Economico nell’avviare una semplice
procedura propedeutica alla pubblicazione del decreto e alla sua entrata in vigore ci sconcerta, in quanto risulta inadempiente proprio l’amministrazione a cui compete il controllo
dell’approvvigionamento del mercato energetico nazionale”.
“Come Assocostieri – continua Di Somma – esprimiamo stupore per questo ritardo, considerando come la bozza, preparata di concerto con le amministrazioni interessate, fosse pronta già
dalla fine di luglio e che non sia mai stata sollevata alcuna osservazione”.

La legge Finanziaria 2007 prevede un obbligo per i soggetti che immettono in consumo carburanti fossili, di utilizzare l’1% di biocarburanti per l’anno 2007, il 2% per l’anno 2008, con un
obiettivo al 2010 del 5,75%, dando priorità al prodotto di filiera.
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I passi avanti di questi giorni hanno così subito un’improvvisa battuta d’arresto. Con la conversione del Decreto Legge 1 ottobre 2007, n. 159 entrato in vigore il 1° dicembre
scorso, sono stati finalmente rimossi tutti i vincoli di natura fiscale che fino ad allora avevano di fatto bloccato l’immissione del biodiesel sul mercato, impedendo di raggiungere il
quantitativo minimo, pari all’1% dei carburanti di origine fossile, previsto dalla legge per il 2007.
Successivamente, il bando per l’assegnazione del biodiesel di filiera da parte dell’Agenzia delle Dogane lasciava ben sperare che l’utilizzo del biodiesel in Italia potesse diventare
realtà, avvicinandoci finalmente agli obiettivi fissati dalla Comunità Europea e dalla normativa nazionale, con conseguenti benefici ambientali anche per il nostro Paese.

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