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I pancake che abbiamo sempre preparato non sono gli originali: ecco la vera ricetta made in USA

I pancake che abbiamo sempre preparato non sono gli originali: ecco la vera ricetta made in USA

By Redazione

Protagonisti delle colazioni più abbondanti e nutrienti, i pancakes appartengono alla tradizione culinaria americana. Ma, come ogni tradizione che si rispetti, anche la ricetta dei pancake ha subìto variazioni e rivisitazioni nel corso degli anni e, soprattutto, in base allo stato in cui è approdata.

È impossibile non amare i pancakes, fanno gola anche a chi non li ha mai assaggiati, perché in quasi tutti i film e serie TV firmati USA vengono consumati i pancake americani a colazione.

In Italia, generalmente, sono molto consigliati quando si segue un regime alimentare proteico, per iniziare la giornata con il giusto carico di energie, visto che l’ingrediente principale è l’uovo, un alimento sano e ricco di proteine per antonomasia. La colazione in stile americano, difatti, è più calorica di quella all’italiana, in cui si tende a consumare per lo più carboidrati e zuccheri semplici che bruciano calorie in poco tempo.

Ma i pancake non vengono mangiati solo a colazione: in America, ad esempio, sono immancabili durante le festività, e diventano un dolce sfizioso da fine pasto, spesso farciti con del gelato ma anche perfetti per la merenda di grandi e piccini o per un brunch domenicale ricco di gusto ed energia.

La ricetta originale americana dei pancakes

Gli ingredienti utilizzati in Italia per la preparazione dei pancake, però, non sono fedeli alla tradizionale ricetta dei pancake americani; gli italiani, infatti, hanno modificato e semplificato un po’ la ricetta, ottenendo un risultato quasi uguale e comunque apprezzato.

È chiaro che, così come per altri dolci molto amati, i pancake sono molto versatili e si possono preparare in più varianti, basta sbizzarrirsi aggiungendo gli ingredienti in base ai gusti personali o a seconda del momento della giornata in cui vengono consumati.

Ma ecco la ricetta classica, quella originale dei pancake USA così alti e soffici, dalla consistenza spugnosa e molto gustosi, probabilmente differente da quella che comunemente si prepara in Italia. Questi sono gli ingredienti necessari alla preparazione americana dei pancakes:

  • 150 gr di farina 00
  • 200 gr di latte
  • 20 gr di zucchero semolato
  • 6 gr di lievito in polvere + 1/2 cucchiaino di bicarbonato (oppure 1 bustina intera di lievito)
  • 30 gr di burro
  • 2 uova medie
  • 1 cucchiaino di aceto
  • 1 pizzico di sale

Con queste dosi, vengono circa 10 pancake americani, ed è importante seguire attentamente tutti i passaggi, altrimenti si rischia di preparare delle crêpes.

Il procedimento è molto semplice e in totale, fra preparazione e cottura, ci vogliono circa 10 minuti di tempo:

  • sciogliere il burro e farlo raffreddare;
  • mettete in una ciotola i tuorli e il latte, tenendo da parte gli albumi;
  • unire il burro fuso raffreddato, il pizzico di sale, il bicarbonato e l’aceto e sbattere, con una frusta a mano o elettrica, fino ad ottenere un composto omogeneo;
  • setacciare la farina e il lievito nel composto ottenuto e mescolare per amalgamarli;
  • montare a neve ferma gli albumi insieme allo zucchero e unire i due composti, con dei movimenti lenti dal basso verso l’alto, facendo attenzione a non mescolate per troppo tempo, altrimenti l’impasto rischia di smontarsi;
  • riscaldare una padella aderente (l’ideale sarebbe un padellino da uovo fritto, per cuocere un disco alla volta), aggiungere una noce di burro o una goccia di olio di semi e cospargere l’intera padella con un fazzoletto;
  • versare un mestolo di composto senza schiacciarlo, in modo da formare un cerchio di impasto di circa 8-10 centimetri di diametro;
  • cuocere a fuoco lento (è questo l’unico segreto per non farli bruciare) e, appena si formano delle bollicine sulla superficie del composto, girare il pancake con una spatolina e cuocerlo per circa 30 secondi, in modo da dorare entrambi i lati.

I pancake americani sono pronti per essere impiattati, ma si consiglia di non impilarli subito uno sull’altro ma di aspettare pochi minuti, per mantenere il gonfiore e la morbidezza e non schiacciarli.

Adesso non resta che guarnirli: è chiaro che gli americani irrorano i pancakes con lo sciroppo d’acero, ma non a tutti piace questo sciroppo, per cui si può optare per una farcitura con marmellata, con miele intiepidito, con frutti di bosco, mirtilli o frutta di stagione varia tagliata a fettine, con burro d’arachidi, con ciuffetti di panna montata, con crema alla nocciola e creme spalmabili varie, con gelato, con yogurt greco e con molto altro ancora.

La differenza con le moltissime altre ricette dei pancake all’italiana sta proprio nell’aggiunta dell’aceto, ma spesso in alcune varianti non si trova nemmeno il lievito. Lievito e aceto insieme contribuiscono al raggiungimento del risultato alto e soffice dei pancake, e il sapore dell’aceto non si sente per nulla, a differenza di quanto possano pensare gli scettici.

Addirittura, nelle versioni delle ricette note in Italia, non è escluso che si trovi il procedimento molto snellito, ossia senza la parte degli albumi montati a neve, ma sbattendo le uova per intero insieme agli altri ingredienti. Un buon modo, questo, per poter preparare i pancake in abbondanza e conservarli nel congelatore, facendo attenzione ad isolare ogni disco con un foglio di carta da forno prima di chiuderli in un contenitore ermetico. Ma da questa versione non si otterranno dei pancake gonfi e soffici.

Inoltre, nella ricetta italiana, spesso viene aggiunto dell’estratto di vaniglia, della cannella o altre spezie per aromatizzare il composto e ottenere un gusto più intenso, oppure ancora vengono aggiunti pezzetti di mele o banane.

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