I Nas fermano la carne d’orso, rovinata la festa leghista
4 Luglio 2011
Sembra finire prima di nascere il banchetto a base di carne d’orso, con cui la Lega Nord voleva celebrare la prima festa dell’estate a Imer, Trentino.
A bloccare tutto i Nas probabilmente inviati dal Ministero della Salute. Esaminando la carne essi hanno riscontrato la mancanza della certificazione indispensabile, impedendone di conseguenza
l’uso alimentare. In particolare, mancava il certificato Cites (Convenzione sul commercio internazionale delle specie di flora e fauna a rischio di estinzione) necessario ai prodotti derivanti
da specie a rischio.
Soddisfatti il WWF e gli altri ambientalisti, che avevano commentato con durezza l’iniziativa del partito di Pontida, bollandola come “Pessimo esempio che ignora le leggi nazioni e europee e
mette a rischio una specie protetta”.
Piuttosto variegate invece le reazioni leghiste. Più che deciso Enzo Erminio Boso, che paventa un complotto romano e chiede l’intervento di Bossi: in caso di esito negativo, il leader
dovrebbe abbandonare la maggioranza.
A gettare acqua sul fuoco Maurizio Fugatti. Riguardo al compagno di partito, egli minimizza, facendo notare come “Conosciamo il carattere di Boso”. Riguardo poi all’azione dei NAS, egli si dice
attivo nel risolvere il problema pur facendo notare come la certificazione doveva arrivare dal Paese di provenienza, cioè la Slovenia, ed essere controllata da chi ha venduto la carne ai
leghisti.
Allora, gli organizzatori del banchetto rimangono in attesa, sperando di poter mettere nel piatto i 50 chilogrammi, tra bistecche e salsicce d’orso, acquistati per la manifestazione.
Matteo Clerici
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