In una grotta d’Israele il primo banchetto funerario della storia

In una grotta d’Israele il primo banchetto funerario della storia

Fin dalla prima antichità, il cibo non è stato solo mero nutrimento ma cemento per legami sociali, modo per risolvere le dispute e sistema per onorare i morti.

A dare nuova luce sui banchetti funerari arriva una ricerca della Hebrew University (di Gerusalemme, Israele) e dell’Università del Connecticut (USA), diretta da Leore Grossman e Natalie
Munro e pubblicata su “Proceedings of the National Academy of Science” (PNAS).

Gli studiosi hanno condotto delle ricerche nella zona intorno alla Hilazon Tachtit Cave (in prossimità della città di Karmiel, nel nord d’Israele), teatro di funerali
nell’antichità. In questo modo, sono stati portati alla luce reperti di 12.000 anni da che dimostrano si svolgessero “Particolari rituali funebri per commemorare la sepoltura del morto,
e che i banchetti fossero un elemento centrale (dei riti).

Secondo gli esperti, i protagonisti delle cerimonie appartenevano alla cultura Naftiana, diffusasi nell’area di Karmiel fra 14.500 e 11.500 anni fa, prima dell’inizio del Neolitico. La presenza
di banchetti funebri testimonia un fondamentale passaggio culturale: i Naftiani si stavano trasformando da cacciatori-raccoglitori nomadi ad agricoltori, più o meno stabili.

Allora, gli studiosi ritengono che i banchetti funebri agissero come ammortizzatori sociali, scaricando le tensioni derivate dal passaggio di stato.

Conclude così la Munro: “Le comunità sedentarie richiedono altri mezzi per risolvere i conflitti, appianare le tensioni e creare un senso di comunità. Crediamo che i
banchetti, specialmente in un contesto funerario, siano serviti per consolidare il senso di comunità”

Fonte: “Signs of feasting at a burial cave in Israel”, In This Issue, doi: 10.1073/iti3510107 PNAS August 31, 2010 vol. 107 no. 35 15307-15308

Matteo Clerici

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