I fattori di rischio per la colite ulcerosa

 

Gli scienziati hanno scoperto delle varianti genetiche che predispongono le persone alla colite ulcerosa, una malattia a decorso protratto che interessa l’apparato gastroenterico
e, con la malattia di Crohn, rientra tra le cosiddette malattie infiammatorie croniche intestinali.

Nella colite ulcerosa vi è un’importante infiammazione che interessa soltanto il grosso intestino, il colon, localizzandosi sempre e comunque nel tratto terminale, ovvero
la regione del retto e del sigma.

Sebbene fosse già noto l’alto livello di rischio per gli individui con parenti di primo grado affetti da questa malattia, fino ad oggi si ignoravano i geni coinvolti.

Gli scienziati, coordinati da Stefan Schreiber, hanno identificato una variante proprio accanto al gene che codifica l’interleuchina 10, un fattore secreto da una serie di cellule
del sistema immunitario.

La gestione dell’interleuchina 10 negli individui con colite ha fatto registrare un effetto positivo negli studi iniziali, sebbene questa terapia potenziale non sia stata valutata
in modo esauriente.

L’auspicio degli autori della ricerca è che studi clinici possano essere portati avanti per verificare quanto efficace sia realmente la interleuchina 10 nel trattamento
della colite ulcerosa.

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