I “buoni lavoro” estesi a tutte le attività agricole stagionali

 

E’ stata diffusa dall’Inps la circolare che estende l’utilizzo del lavoro occasionale di tipo accessorio a tutte le attività stagionali agricole, conformemente
a quanto previsto dalla legge 133 del 2008.

In forza di tale circolare, le imprese agricole a partire dal 27 ottobre, giorno della sua pubblicazione, possono utilizzare i “buoni lavoro” (i cosiddetti voucher) non
più solo per la vendemmia, ma anche per tutte le altre campagne di raccolta, con l’impiego di pensionati e di giovani con meno di 25 anni di età, regolarmente
iscritti a un ciclo di studi presso l’università o un istituto scolastico di ogni ordine e grado.

Rispetto alla precedente fase di sperimentazione per la vendemmia, è stato anche eliminato il limite aziendale di 10 mila euro all’utilizzo dei voucher, che
consentirà alle imprese agricole di far ricorso ai “buoni lavoro” secondo le proprie esigenze organizzative e produttive, senza rigide limitazioni precostituite.

Qualora, poi, si tratti di produttori agricoli con volume di affari annuo inferiore a 7 mila euro, la prestazione occasionale di tipo accessorio può essere resa da chiunque e
può avere ad oggetto qualsiasi attività agricola, anche non stagionale.

Confagricoltura valuta in modo favorevole l’estensione dei voucher a tutte le attività stagionali agricole, giudicando dunque superata la fase sperimentale limitata alla
vendemmia.

Fase sperimentale che ha avuto il merito di dimostrare come il lavoro occasionale di tipo accessorio non abbia alcun effetto “destrutturante” sul mercato del lavoro
agricolo, ma come rappresenti anzi uno strumento utile a favorire una regolazione trasparente di rapporti che, altrimenti, rischierebbero di rimanere sommersi.

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