Hai un problema? Dormici (e sogna) sopra
22 Giugno 2009
Un problema difficile, uno di quei rompicapi infami e velenosi vi assilla? Bene, provate
a dormirci sopra: la soluzione potrebbe arrivare attraverso un sogno.
No, il consiglio non viene da un cartomante o da qualche strano guru, ma da una ricerca dell’ Università di San Diego, negli Stati Uniti, coordinata dalla dottoressa Sara Mednick e
pubblicata sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences (PNAS).
Gli studiosi californiani hanno chiesto ad un gruppo di volontari d’ eseguire un test di creatività chiamato Remote Associates Test (Rat): in esso, vengono fornite tre parole e si chiede
di cercarne una quarta che sia associabile alle prime tre, come accade in diversi quiz televisivi trasmessi in Italia e all’estero.
Dopodiché, gli scienziati hanno confrontato le loro prestazioni in situazioni diverse: dopo un breve sonno con o senza fase Rem, oppure dopo un periodo di riposo senza dormire.
Analizzando i risultati, i ricercatori hanno così riscontrato come i migliori risultati fossero arrivati dopo un riposino con fase Rem i partecipanti ottenevano i migliori
risultati.
Il team della dottoressa Mednick ritiene che ciò sia dovuto alle dinamiche della fase Rem (da Rapid eyes movement, cioè Movimenti rapidi degli occhi), quella in cui
si sogna, che permettono al nostro cervello di esprimere al massimo creatività e capacità d’elaborazione.
Per usare le parole degli scienziati: “Il nostro studio mostra che la fase Rem del sonno potenzia l’integrazione di informazioni non associate per la soluzione di problemi, un processo che,
ipotizziamo, potrebbe essere facilitato dalla modulazione dei neurotrasmettitori attivi in questa fase del sonno”.
Matteo Clerici





