Gualtiero Marchesi: dalla Cucina al Cinema, film in memoria di un grande Maestro

Gualtiero Marchesi: dalla Cucina al Cinema, film in memoria di un grande Maestro

Film: Gualtiero Marchesi The Great Italian
Un film e i suoi piatti per celebrare gli 88 anni del cuoco che ha rivoluzionato la cucina italiana, Gualtiero Marchesi che, però, il 19 marzo, non parteciperà ai festeggiamenti del suo compleanno. Il Maestro dei Maestri, infatti, ha lasciato questo mondo il 26 dicembre scorso, però, non tutti si sono convinti che non potranno più rivedere, salutare, chiacchierare, scherzare con il cuoco che ha “costruito” un grande gruppo di chef che memori dei suoi insegnamenti, hanno continuato a promuovere la cucina italiana nel mondo. E, per trasmettere il patrimonio gastronomico italiano e promuoverne l’insegnamento, nel 2010 diede vita alla Fondazione Gualtiero Marchesi che, con il nuovo presidente, lo storico della cucina Alberto Capatti, ha organizzato gli eventi in programma il 19 marzo. Intanto, a Milano, la proiezione del film “Gualtiero Marchesi The Great Italian”, regia di Maurizio Gigola, e prodotto da Food and Media International in collaborazione con la stessa Fondazione e il sostegno di Ferrari Trento, illycaffé, Parmigiano Reggiano, San Pellegrino.

Alla proiezione, seguirà una cena a inviti dove i piatti storici del Maestro saranno i primi attori.
La proiezione milanese del film, è un’anteprima, perché nelle sale di tutta Italia sarà proiettato il 20 e 21 marzo, per poi essere distribuito in tutto il mondo, con l’obiettivo di fare conoscere ancora di più il grande Maestro della cucina italiana. In film di Gigola, proiettato il giorno del compleanno di Marchesi, potrebbe voler dire “io ci sono, non vi ho abbandonati”. Infatti, Gigola si affida alla viva voce di Marchesi, alle testimonianze dei cuochi che il Maestro ha incrociato sulla sua strada (i grandi cuochi francesi, Pierre e Michel Troisgros, Alain Ducasse, Marc Haeberlin e Yannick Alleno ma anche i cuochi italiani della nuova generazione, suoi allievi o da lui influenzati: Andrea Berton, Massimo Bottura, Simone Cantafio, Daniel Canzian, Carlo Cracco, Enrico Crippa, Alfio Ghezzi, Ernst Knam, Pietro Leeman, Paolo Lopriore, Davide Oldani, senza dimenticare personaggi storici della ristorazione italiana, da Giorgio Pinchiorri ad Arrigo Cipriani, da Antonio Santinia Carlo Petrini, a Eugenio Medagliani).

Il film, come è stato raccontato durante la conferenza stampa di presentazione, è anche un viaggio evocativo tra le città care al Maestro, da Milano a Venezia, da Trieste a Firenze, tra le materie prime della sua cucina e, ovviamente, tra i piatti che ne hanno decretato la grandezza, come il celebre riso, oro e zafferano o il dripping di pesce, solo per citare i più famosi, raccontati e mostrati nella loro esecuzione, proprio come se si trattasse della creazione di veri e propri capolavori di arte contemporanea. A sottolineare il ruolo centrale della musica nella vita di Marchesi, poi, una colonna sonora originale composta dal grande violoncellista Giovanni Sollima.
Seguirà, secondo il programma illustrato dal segretario generale della Fondazione Gualtiero  Marchesi, Enrico Dandolo, la cena che sarà la rappresentazione del percorso marchesiano attraverso una carrellata di piatti storici: gli spaghetti freddi al caviale, erba cipollina all’insalata di capesante, zenzero e pepe rosa; dal riso, oro e zafferano al filetto di vitello alla Rossini secondo Gualtiero Marchesi nonché la Sacher Marchesi. Insomma, un vero e proprio catalogo delle meraviglie per riunire intorno alla grande tavola della cucina italiana gli amici di sempre, gli allievi del Maestro, i sostenitori della Fondazione.
Contestualmente, il Gruppo Virtuale Cuochi Italiani, ha deciso di spostare al 19 marzo l’Idic (International Day of Italian Cuisines – Giornata Mondiale delle Cucine Italiane), che in centinaia di ristoranti spersi per il mondo, realizzerà il piatto “Insieme Armonico”, secondo la ricetta di Marchesi. Il piatto, dice Dandolo, ha un valore doppiamente simbolico perché unisce riso e pasta, due ingredienti principe della cucina italiana, e combina la tradizione con la raffinatezza che sempre ha accompagnato i piatti di Marchesi.

Maria Pizzillo
per Newsfood.com

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=========LA FONDAZIONE GUALTIERO MARCHESI=======
Nata nel 2010 per trasmettere un patrimonio di esperienze professionali e per promuovere una cucina italiana innovativa, essa considera suo precipuo scopoincoraggiare e assistere sia la ricerca quotidiana di cuoche e cuochi, sia quellamultidisciplinare di coloro che studiano la cultura alimentare.
L’immaginazione el’acume di Gualtiero Marchesi sono i principi ispiratori dell’insieme delle sue attività editoriali, documentarie, seminariali e formative. Da gennaio 2018 i soci fondatori hanno nominato alla presidenza Alberto Capatti e affidato a Enrico Dandolo la carica di segretario generale.
La Fondazione Gualtiero Marchesi ha ereditato un patrimonio creativo e un metodo di analisi della cucina e del sistema alimentare bifocale. Con esso, si procederà all’indagine della storia presente dell’alimentazione, dagli Anni Cinquanta in cui Marchesi cominciò a istruirsi e a operare, a oggi, privilegiando un osservatorio particolare, quello professionale.
È la storia stessa di una cultura italiana, cresciuta al di là dei suoi stessi confini, che, nella scomparsa del suo maggior interprete, vede uno stimolo ad affrontare nel presente il futuro prossimo.
Filosofi e designer, artisti e artigiani, musicisti ed esperti della comunicazione sono chiamati a partecipare a questa indagine ispirata dal talento e dal mestiere di cuoco, votata a studiare il cibo, il food, in tutti i suoi aspetti.
L’altro focus, l’altro obiettivo della Fondazione Gualtiero Marchesi è la presente cucina italiana vista nel suo manifestarsi e nella sua progressione. I piatti creati da Gualtiero Marchesi ne sono le icone, ma esse continueranno a essere intese solo con un costante monitoraggio della professione di cuoco. Didattica, gestione, maestria, creatività sono solo alcuni degli aspetti del problema, tradotti in linguaggi visivi escritti, perché oggi la cucina serve ad estrinsecare molte passioni italiane, non solo nutritive. Il cuoco e le sue molteplici controfigure, casalinga, imprenditoriale,
mediatica, è il focus, e dovrà costantemente rispondere alle attese e agli interrogativi della Fondazione.
Il risultato auspicabile: nuovi strumenti per misurare e divulgare la cucina cucinata, in una prospettiva a un tempo libera, inaspettata e memore di Gualtiero Marchesi.

 

NOTA:
Doveroso ricordare anche un grande amico di Gualtiero Marchesi e di Newsfood, Cino Tortorella che ci ha lasciato il 23 marzo di un anno fa, a quasi 90 anni.

Redazione Newsfood.com

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