Gruppo Alce Nero: il nuovo assetto Bio-societario

Gruppo Alce Nero: il nuovo assetto Bio-societario

Cresce la compagine sociale e si consolida la base agricola e di filiera del gruppo  con una presenza sempre più capillare sul mercato italiano e negli oltre  30 Paesi nel mondo in cui sono distribuiti i prodotti a marchio

logo_Alcer NeroBologna, 12 luglio 2016 –
Da oltre 30 anni Alce Nero è sinonimo di un cibo proveniente da campagne libere da chimica e pesticidi, custodite e coltivate ogni giorno con rispetto e responsabilità perché, per Alce Nero, il cibo è in primo luogo relazione tra chi lo produce e chi ne fruisce.

Nella quasi quarantennale storia del Gruppo, quella dello scorso 27 giugno è la crescita più importante di base sociale mai realizzata, avvenuta attraverso la cessione delle 544.785 azioni auto possedute dalla Società – pari al 10,44% del Capitale Sociale – ad un valore di 4,740 milioni di €. Il 2,20% di questo pacchetto azionario è stato acquistato dal Pastificio Felicetti, già azionista del Gruppo, che ha portato così al 8,57% la propria quota in Alce Nero. Ai Soci esistenti si sono poi uniti ApoConerpo Soc. Coop. (2,01%), Molino De Vita S.r.l. (1,76%) e la NewCo Mediterre.bio S.r.l. (6,62%).

Quest’ultima realtà è stata appositamente costituita per consolidare la base agricola del gruppo; ne fanno parte singoli agricoltori e cooperative (per diverse migliaia di ettari di terra) del territorio pugliese della Basilicata, della Calabria e dell’Emilia, produttori per lo più di grano duro  e tenero e di olio extravergine di oliva.
Tra i Soci più importanti di Mediterre.bio Srl vi è la Cooperativa Agricola Emmaus (la cooperativa che dal 1990 ha attivato un programma di coltivazione con il metodo dell’agricoltura biologica, oggi produce in particolare ortaggi e cereali e può contare su una estensione agricola a corpo unico di oltre 1300 ettari), i Molini Progeo di Modena e lo stesso Molino De Vita che ha esteso la propria nuova partecipazione nel Gruppo Alce Nero anche all’interno del nuovo strumento di sviluppo agricolo al fine di rafforzarne le potenzialità di crescita in ambito cerealicolo. I mulini insieme realizzano una perfetta e reciproca sinergia fra gli agricoltori soci ed il pastificio.

Completano la compagine sociale di Mediterre.bio S.r.l., Finoliva S.p.A. (dal 2005 produttore dell’olio extra vergine di oliva Alce Nero ed azionista della stessa con una quota del 2,16%), che ha conferito nella NewCo l’intero pacchetto di azioni di Alce Nero S.p.A di sua proprietà e 6 agricoltori distribuiti tra Puglia e Basilicata.
Di grande valore strategico anche l’ingresso fra i soci del Gruppo Alce Nero di Apo Conerpo realtà presente attivamente nelle regioni italiane più vocate per la coltivazione ortofrutticola con 46 cooperative socie, che raccolgono la produzione di 6.700 agricoltori in 92 strutture di lavorazione con presenze significative oltre che in Emilia Romagna anche in Trentino Alto Adige, Lombardia, Veneto, Toscana, Puglia, Toscana e Sicilia.

Il nuovo assetto societario di Alce Nero S.p.A., si è quindi perfezionato il 29 giugno con l’acquisto dell’intero pacchetto azionario posseduto da CoopFond Soc.Coop. (pari al 18,97%).

Le novità di fine giugno 2016 configurano il Gruppo Alce Nero come un’impresa sempre più aperta e inclusiva che opera oggi su oltre 10.000 ettari di terreno agricolo convertito al biologico su tutto il territorio nazionale e che conta attualmente fra la propria compagine produttori di materia prima e trasformatori, interpreti di un progetto e di una filosofia tracciati alla fine degli anni ’70, oggi più che mai attuali, che vedono nel biologico un mezzo di partecipazione al cambiamento. Il profilo dei nuovi soci è perfettamente in linea con la mission del Gruppo e rafforza gli obiettivi di estensione, integrazione e coinvolgimento della propria base agricola, quindi di conversione di sempre maggiori estensioni di terre dalla chimica al biologico.

Il Gruppo Alce Nero ha chiuso il 2015 con 64,739 milioni di euro di fatturato registrando un incremento sul marchio Alce Nero superiore al 42% rispetto al 2014, con perfomance positive su tutti i canali distributivi confermando un trend di crescita positivo che dura  da oltre 10 anni. Massimo Monti, Amministratore Delegato di Alce Nero, stima per l’anno in corso di consolidare il trend di crescita con un obiettivo che dovrebbe raggiungere i 78 milioni ottenibili grazie al costante miglioramento della distribuzione dei prodotti Alce Nero, alla introduzione di nuovi prodotti, soprattutto, alla importante crescita di notorietà ed apprezzamento del marchio e dei valori che esso sottende.

La prospettiva di crescita si consolida evidentemente grazie alla partecipazione al progetto di nuovi importanti soci testimoni della credibilità di un progetto imprenditoriale nato quasi 40 anni fa e che si fonda sui valori e sui principi della produzione agricola rispettosa  dell’ambiente e dell’identità dei territori, del valore dei territori. Il trend positivo conferma che il biologico rappresenta una fondamentale prospettiva per l’agricoltura che è ambiente e rappresenta l’alimentazione del futuro come sostiene da sempre Lucio Cavazzoni, Presidente di Alce Nero, quando dice che “Il biologico è prospettiva, identità e salubrità, mestieri nuovi che appassionano. Abbiamo deciso non  di controllare ma di  essere filiera: scegliendo i campi, le varietà e le cultivar, coinvolgendo le persone e curando il nostro progetto dalla terra alla trasformazione, agli ingredienti tutti, per giungere ad un biologico autentico. Per offrire un cibo vero, per la salute che è vita”.

Redazione Newsfood.com

Leggi Anche
Scrivi un commento