Alce Nero: dal Jurassic Bio del ’78, ora guarda al futuro con la Grande Via

Alce Nero: dal Jurassic Bio del ’78, ora guarda al futuro con la Grande Via

Vedi video del Presidente Lucio Cavazzoni (clicca qui)

Lucio CavazzoniIl 21 giugno lo showroom Valcucine di corso Garibaldi a Milano ospita la conferenza stampa indetta da Alce Nero per la presentazione del calendario di appuntamenti, previsti in cinque regioni italiane, finalizzati a promuovere lo sviluppo di un’agricoltura sostenibile e di un’alimentazione che lo sia altrettanto.

Alce Nero, Il biologico italiano

Alce Nero, Il biologico italiano

Alce Nero: agricoltori biologici dal 1978

               Appuntamenti 2016:
17 luglio – La frutta a Salvello del Maiani, Grosseto
13 ottobre  – L’olio extravergine d’oliva, in Puglia
Marzo 2017 – L’ortofrutta
Maggio / Giugno 2017 – Il grano

Alce Nero è il marchio di agricoltori, apicoltori e trasformatori biologici impegnati dagli anni ’70 nel produrre cibi buoni, frutto di un’agricoltura che rispetta la terra e la sua fertilità. Più di 1.000 produttori in Italia, 14.000 nel mondo.

Da più di 30 anni Alce Nero percorre la strada del biologico: si dedica alla produzione di un cibo proveniente da campagne libere da chimica e pesticidi, custodite e coltivate ogni giorno con rispetto. Un’agricoltura di tradizioni immutate e di innovazione, in equilibrio tra nuove tecnologie, sperimentazione di ricette ed ingredienti, e i rigorosi disciplinari che il biologico autentico impone.

MIELE ALCE NEROUno straordinario viaggio verso una nutrizione sana che dà e vuole fiducia dai suoi fruitori. La produzione di un cibo buono che al tempo stesso è cultura: coltivare le campagne e intanto raccontarle, per imparare ad averne rispetto e a custodirle come un bene prezioso. Trasformarne i frutti in modo attento e sostenibile, per dar vita a prodotti che raccontano della terra dove sono nati, delle mani che li hanno protetti e raccolti, di chi li ha lavorati e preparati, remunerando bene l’agricoltore in modo da assicurare una giusta ridistribuzione del valore.

Lucio CavazzoniPresidenteAlceNero

Lucio Cavazzoni Presidente AlceNero

I prodotti biologici Alce Nero, quasi trecento, sono semplici e quotidiani: pasta, riso, passata e polpa di pomodoro, verdure, legumi e vellutate, frollini e succhi di frutta, composte e mieli, ancora bevande vegetali ed una linea baby completamente dedicata alla prima infanzia. Sono prodotti che non hanno dimenticato il gusto, il piacere di riunirsi attorno alla stessa tavola, di essere divisi e condivisi.

I prodotti coltivati e trasformati in Italia, così come quelli del biologico fair trade, sono alimenti buoni che vengono dai soci produttori latinoamericani: caffè e tè, cioccolato e cacao, zuccheri di canna e riso basmati.

Prodotti biologici, tutti. Tutti che nutrono bene.

Campi da Sapere

5 incontri in campo, 5 prodotti agricoli, 5 diversi luoghi
per un viaggio nel biologico e nella sana nutrizione che durerà un anno intero

Milano 21 giugno 2016 – Campi da Sapere è un progetto che unisce la conoscenza dei luoghi di coltivazione, a quella di un cibo sano e di una corretta nutrizione. Un viaggio lungo un anno, le cui tappe saranno dedicate alla scoperta del cibo buono e di una alimentazione consapevole che Alce Nero da sempre promuove e ancor di più a partire dal 21 giugno in collaborazione con il Dott. Franco Berrino epidemiologo dell’Istituto dei tumori di Milano, di cui ha diretto per anni il reparto di medicina preventiva e dove ha guidato gruppi sperimentali, con connessioni internazionali, per lo studio del rapporto fra alimentazione e salute.

Tre arnie Alce NeroLa prima tappa del viaggio è in programma martedì 21 giugno alle ore 18.30 al Parco delle Api e del Miele in Conapi (Consorzio Nazionale Apicoltori, socio di Alce Nero) Bisano di Monterenzio (Bologna) dove il Dott. Franco Berrino con Lucio Cavazzoni – Presidente di Alce Nero e Diego Pagani – apicoltore e Presidente Conapi, racconteranno al pubblico come si produce un miele biologico e quali sono le sue proprietà nutrizionali e i vantaggi per la salute.

Simone Salvini

Simone Salvini

Lo stesso pubblico che prima potrà visitare liberamente il Parco delle Api e del Miele, in un percorso interattivo creato nel 2013 da Conapi, l’impresa cooperativa di oltre 600 apicoltori più rappresentativa a livello europeo e leader in Italia per la produzione di miele biologico. Il Parco si trova tra le colline della provincia bolognese e si pone l’obiettivo di guidare i visitatori in un viaggio di scoperta e approfondimento su un universo a molti ancora sconosciuto, per diffondere la consapevolezza del  fondamentale ruolo delle api nel mantenimento della biodiversità divulgando una cultura rispettosa dell’ambiente che passa anche attraverso la capacità di comprendere l’importanza di questi piccoli insetti e del profondo legame che ci unisce.

In omaggio alla cultura del miele, l’anteprima stampa del progetto, gentilmente ospitata nello spazio Valcucine Brera Milano, ove è possibile visionare la collezione Valcucine, ha visto fra gli altri la partecipazione della

Cristina Bowerman

Cristina Bowerman

chef Cristina Bowerman del ristorante stellato Glass Hostaria di Roma, da sempre convinta sostenitrice della tutela delle api e dei benefici nutrizionali del miele all’interno di una alimentazione equilibrata che non sacrifica il piacere della buona tavola.

Il progetto Campi da Sapere a cura di Alce Nero nasce da una naturale condivisione di intenti con il Dott. Franco Berrino e da una più ampia riflessione sul valore del cibo e di una nutrizione sana e consapevole. In tema di cibo, nelle società occidentali, continua infatti a spaventare molto di più l’idea di carenza che non quella di eccesso. Non ci si preoccupa però ancora abbastanza del problema opposto, cioè di quello dei danni prodotti dall’eccesso di cibo – in particolare di carne, salumi, latticini, grassi, zuccheri, prodotti raffinati – o dalla scarsa qualità nutrizionale dei prodotti con cui spesso ci alimentiamo.  E questo nonostante già nel 2011 l’Organizzazione Mondiale della Sanità abbia annunciato che le malattie cronico-degenerative, cioè quelle cardiovascolari, il diabete, il tumore – malattie dell’abbondanza – abbiano superato quelle infettive – le classiche malattie della povertà.

Agendo sullo stile di vita, scegliendo un’alimentazione più parca, orientata verso i cereali integrali (meglio se biologici), con più verdura, legumi, frutta, meno zuccheri, meno grassi, ridotte quantità di pesce, carne solo talvolta, facendo esercizio fisico, ci si ammala di meno, e se ci si è ammalati, si migliora la prognosi.

Prof. Franco BerrinoDi tutto questo scrive Franco Berrino nel suo recente libro Il cibo dell’uomo. La via della salute tra conoscenza scientifica e antiche saggezze pubblicato da Franco Angeli; Franco Berrino è medico, patologo, ed epidemiologo. I suoi studi hanno analizzato lo sviluppo dei tumori in Italia e in Europa, e in particolare il rapporto fra stile alimentare, livelli ormonali e successiva incidenza del cancro.

È stato uno dei pochi ricercatori italiani chiamati a collaborare al “Food, nutrition, physical activity and the prevention of cancer”, pubblicato nel 2007 dal World Cancer Research Fund. Tra i suoi progetti particolarmente significativi quello italiano per lo sviluppo dei registri tumori.

Franco Berrino oggi promuove la corretta alimentazione come prezioso strumento per prevenire l’incidenza del cancro e delle sue recidive. Buon cibo, attività fisica e meditazione sono per Berrino i tre pilastri su cui si basa la nostra aspettativa per una vita sana e serena, tre strade percorrendo le quali possiamo riscrivere il nostro destino di salute o di malattia.
L’idea di base è che si possa nutrirsi in modo consapevole ricavandone piacere, salute, benessere e che lo stile alimentare semplice e salutare torni nel nostro quotidiano aiutandoci a vivere meglio e più in sintonia con l’ambiente che ci circonda.

Idee e riflessioni perfettamente condivise da Lucio Cavazzoni Presidente di Alce Nero: “Quando abbiamo iniziato, il nostro impegno era tutto finalizzato all’esclusione delle chimica dai processi di coltivazione. Ci concentravamo sul suo abuso, nelle terra e nei prodotti. Nel tempo, quando la nostra gamma di referenze è aumentata, e si è differenziata, abbiamo aggiunto l’assoluta attenzione agli ingredienti che sceglievamo: l’esclusione certamente di quello che il regolamento del biologico vieta, ma andando oltre ed escludendo ad esempio anche aromi, addensanti, pectina e olio di palma. Questo perché volevamo che il nostro prodotto fosse l’espressione della sua origine, non mascherata o camuffata. Ci siamo accorti poi che non bastava, che le modifiche degli ultimi 50 anni sui cibi e le varietà colturali erano tali e tante che l’attenzione doveva ancora andare oltre: non “solo” gli aspetti nutrizionali (ingredienti e quindi anche bilanciamento tra proteine, carboidrati, sali e zuccheri..) ma la salute a tutto tondo. Nasce da questa consapevolezza la nostra relazione con il Dott. Franco Berrino, vicina alla certezza che sia necessario ritrovare un equilibrio tra Uomo e Terra, sapendo che ciò che fa bene all’uno fa bene anche all’altro”.

Il team di Alce Nero ha sviluppato con il Dott. Franco Berrino e l’Associazione La Grande Via da lui fondata, un percorso in 5 tappe in tutta Italia che si concluderà a giugno 2017 con l’obiettivo di portare le persone direttamente nei campi, favorire un incontro diretto con gli agricoltori e i produttori che ogni giorno li coltivano, e far sperimentare al pubblico non solo la qualità del prodotto finale ma anche il grande impegno e l’autenticità dello sforzo di ricerca e di controllo che sono alla base della produzione biologica firmata Alce Nero.
Le tappe del viaggio che prevede sempre un incontro fra il pubblico, il grande divulgatore, il presidente di Alce Nero e i responsabili della produzione, saranno scandite dal ritmo delle stagioni.

Questi i prossimi appuntamenti in programma:

17 luglio – La frutta a Salvello del Maiani, Grosseto
13 ottobre  – L’olio extravergine d’oliva, in Puglia
Marzo 2017 – L’ortofrutta (luogo da individuare)
Maggio / Giugno 2017 – Il grano (luogo da individuare)

Info:  alcenero.com  | lagrandevia.it

Il miele biologico Alce Nero

Giugno 2016 – Il miele a marchio Alce Nero è prodotto dagli oltre 600 apicoltori che costituiscono Conapi, Consorzio Nazionale Apicoltori, uno dei fondatori del gruppo Alce Nero.
Nato negli anni ‘70, il consorzio unisce apicoltori che dal Piemonte alla Sicilia raccolgono mieli da oltre 63.000 alveari, lavorandolo con sapienza, secondo le indicazioni del regolamento interno che garantisce produzioni che rispettano le caratteristiche nutrizionali e organolettiche del miele appena raccolto.

Passione, innovazione, totale assenza di principi chimici di sintesi e tecnologie rispettose dei mieli, consentono inoltre di garantire il massimo della qualità, rispettando l’antichissimo mestiere dell’apicoltore. Il miele viene conferito dai soci presso lo stabilimento di lavorazione, controllato e stoccato in base all’origine botanica e geografica.
Per rispettare le caratteristiche di naturalità del prodotto, la lavorazione è estremamente delicata: il miele viene filtrato, reso omogeneo, confezionato e mai sottoposto a temperature superiori ai 40 gradi.

Questa lavorazione (profondamente diversa da quella subita dai mieli industriali che vengono pastorizzati a 80/90 gradi) permette di proteggere e preservare tutte le sostanze nutritive del miele. Il miele biologico mantiene così intatte tutte le sostanze nutritive e antiossidanti, è ricco di enzimi, proteine, vitamine, oligominerali e sostanze che possono favorire l’accrescimento. I polifenoli gli conferiscono un potere antinfiammatorio, antiossidante, antibiotico, depurativo, lassativo e lenitivo.

Alce Nero produce miele nelle varietà acacia, millefiori, arancio, castagno e bosco.
Ad essi si aggiungono il polline e la pappa reale. Tutti biologici.

Il miele di acacia biologico Alce Nero ha colore chiaro, aroma floreale e vanigliato, e nell’insieme un gusto delicato.
Il miele millefiori biologico Alce Nero può avere un colore che varia dal giallo chiaro al beige, con toni scuri. L’aroma è intenso e il gusto dolce e persistente.
Il miele di arancio biologico Alce Nero si contraddistingue per il colore chiaro, l’aroma fruttato e il gusto di agrumi.
Il miele di castagno biologico Alce Nero ha consistenza liquida, colore rossastro e un aroma pungente.
Il miele di bosco biologico Alce Nero ha colore rosso ambrato ed un aroma intenso.
Il polline è una polvere presente nei fiori, con sfumature di colore dal giallo al nero ed è il prodotto dell’alveare più equilibrato nelle sue componenti, oltre ad essere ricco di sostanze nutritive.
La pappa reale è una vera e propria miniera di nutrienti ed è l’alimento esclusivo dell’ape regina. E’ costituita da una base di acqua (circa il 66%) e da un insieme di lipidi, glucidi e proteine. La pappa reale viene usata per integrare l’alimentazione ed essendo estremamente nutriente è tradizionalmente utilizzata per dare un sostegno, specialmente nei cambi di stagione.

–  info:  www.alcenero.com

–  infografica dedicata:     https://www.alcenero.com:8080/infografiche/miele/#1

CORPORATE CONAPI
Conapi, il Consorzio Nazionale Apicoltori, nasce nel 1979, come Cooperativa Apistica Valle dell’Idice, dall’iniziativa di 9 giovani che, da contesti diversi, decidono di avvicinarsi all’affascinante mondo dell’apicoltura. Nel 1985 si unisce ad altre 6 cooperative e fonda il Consorzio Nazionale Apicoltori, dando vita alla più importante cooperativa di apicoltori in Italia e una delle più importanti nel mondo.
Gli apicoltori di Conapi sono coltivatori di biodiversità e lavorano insieme alle api, creando le condizioni affinché questi meravigliosi insetti possano produrre mieli, pollini e prodotti apistici buoni e puliti.
La sede di Conapi si trova a Monterenzio, in provincia di Bologna, ma rappresenta numerosi produttori da tutta Italia, uomini e donne, uniti dalla passione per le api, per i loro prodotti e per la natura. Il solido rapporto tra i soci, uniti dal comune obiettivo di dedicarsi ad un’apicoltura di qualità che garantisca il raccolto delle migliori produzioni italiane, fa del consorzio una struttura unica nel suo genere: apicoltrici e apicoltori esperti e pieni di passione che si distinguono per l’attenzione alla salute delle api, la cura nella produzione, la conservazione del prodotto e per la garanzia della sua assoluta freschezza. La Cooperativa rappresenta un modello completo di “filiera del miele”: dalla scelta dei territori, alla produzione in apiario, fino al confezionamento e alla commercializzazione del prodotto finito. Sono oltre 600 gli apicoltori e più di 75.000 gli alveari in tutta Italia, dal Piemonte alla Sicilia, da cui provengono mediamente oltre 2.500 tonnellate di miele.
Conapi, che riunisce apicoltori biologici e convenzionali, è il primo produttore di miele biologico in Italia: oltre il 40% dei soci apicoltori sono biologici.
L’impegno etico e di divulgazione del valore dell’apicoltura, che va ben oltre la produzione di prodotti apistici, hanno guidato il consorzio nella realizzazione di attività didattiche e formative che hanno determinato, tra l’altro, la realizzazione di numerosi progetti per le scuole e del “Parco delle Api e del Miele”(www.parcoapiemiele.com) .

Associazione “La Grande Via”
Benessere e longevità con piccoli gesti e nuovi stili di vita
La Grande Via è un’Associazione fondata da Franco Berrino, Luigi Fontana e Enrica Bortolazzi allo scopo di favorire iniziative volte a: promuovere la salute, il benessere e la longevità, prevenire le malattie croniche e l’invecchiamento accelerato dell’organismo, ristabilire lo stato di salute in pazienti che sono stati colpiti da patologie croniche associate a scorretti stili di vita.
I fondatori Franco Berrino (70 anni) e Luigi Fontana (45 anni) sono medici ricercatori di fama mondiale che hanno dato un importante contributo alla ricerca scientifica sulle cause, sulla prevenzione e sulla prognosi delle malattie croniche e sui meccanismi attraverso cui gli stili di vita influenzano la salute e la longevità. Enrica Bortolazzi ha contribuito con iniziative editoriali e organizzazione di eventi a promuovere la consapevolezza di temi spesso ignorati come l’empatia, la compassione e l’etica.
“La Grande Via” nasce con l’intento di creare un movimento che riduca il numero delle persone che soffrono di patologie croniche attraverso strategie preventive in cui gli individui possano partecipare “attivamente” a metter in atto gli interventi necessari per rallentare i processi d’invecchiamento e mantenere l’organismo in salute ristabilendo un equilibrio che permetta di rimanere fisicamente e mentalmente sani, felici, indipendenti e socialmente attivi sino in tarda età. Si può giungere a morire serenamente, da vecchi, senza malattie.
“La Grande Via” è una sintesi dell’incontro di antiche e moderne sapienze sulla salute e la longevità e si articola in quelle che i fondatori hanno chiamato Vie e precisamente:

La Via del Cibo,
La Via del Movimento,
La Via della Meditazione.

Redazione Newsfood.com

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