Gonfalone della Regione Lombardia domenica in Piazza San Pietro

Milano – Il Gonfalone della Regione Lombardia sarà presente domenica prossima alle 12:00 in piazza San Pietro a Roma per l’angelus del Papa, accompagnato da una delegazione di
assessori e consiglieri, lo ha annunciato il presidente Roberto Formigoni, che ha spiegato di aver preso questa decisione «condividendo e accogliendo le richieste pervenute da diversi
membri della Giunta e dalle forze di maggioranza».

Il presidente ha inoltre riferito che anche il Partito Democratico è d’accordo su questa iniziativa.

«Regione Lombardia – ha detto Formigoni – con i suoi massimi esponenti istituzionali e con il larghissimo consenso delle forze presenti in Consiglio regionale, esprime totale
solidarietà e vicinanza a Papa Benedetto XVI, per l’ingiusto tentativo di censura che in maniera del tutto inaccettabile alcuni docenti, ex docenti e studenti dell’Università la
Sapienza hanno messo in atto».
«Il Papa – ha proseguito Formigoni – è stato sottoposto al trattamento che si riserva a chi a qualcosa di forte e di inoppugnabile da dire, qualcosa che costringe a confrontarsi e
misurarsi, cioè è stato tacitato».

Formigoni ha infine reso noto di aver ricevuto un invito da un gruppo di dipendenti di Regione Lombardia, che ha organizzato per domani alle 12.30 (fuori dall’orario di lavoro) in Auditorium
Gaber un incontro con un breve momento di riflessione e la recita della preghiera dell’angelus come segno di solidarietà e vicinanza al Papa.

MORPURGO: «NON ESTROMETTERE SENSO RELIGIOSO» – Dopo l’annuncio dato oggi dal presidente Formigoni che il Gonfalone della Regione Lombardia sarà presente all’angelus
del Papa in piazza San Pietro, in segno di solidarietà con il Pontefice, interviene il Sottosegretario alla Presidenza, Claudio Morpurgo (ex Presidente dell’Unione Comunità
Ebraiche Italiane). «Da ebreo e da cittadino – dichiara Morpurgo
– reputo gravissimi i fatti che hanno impedito la visita del Papa all’Universita la Sapienza di Roma. La minaccia laicista che oggi ha colpito il Pontefice non riguarda solo il mondo cattolico
ma ogni uomo che creda nel dialogo e nel confronto».
«Il sentimento religioso – prosegue Morpurgo – non può essere estromesso dalla nostra vita e dai luoghi come le università dove si educano i nostri giovani. Spero che ogni
uomo, di ogni fede e credo, combatta la minaccia laicista e contribuisca a costruire una società dove il senso religioso sia un pilastro fondante».

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