Golosaria Milano 2017: Oltre il buono, i prodotti della salute

Golosaria Milano 2017: Oltre il buono, i prodotti della salute

Ci si potrà, piacevolmente, perdere fra le bontà che dall’11 al 13 novembre, porterà a Milano Golosaria.

La manifestazione ideata dodici anni fa da Paolo Massobrio, nelle grandi aree espositive di MiCo, allineerà qualcosa come 300 espositori, in pratica il meglio del cibo e del vino che produce l’Italia. Dire che saranno tre giornate all’insegna dell’eccellenza “made in Italy”, si avrà la conferma a partire da sabato 11, quando aprirà i battenti la XII edizione di Golosaria che declinerà tutti gli eventi inseriti in calendario.

Il tema portante è  “Oltre il Buono”, ovvero il cibo inteso non solo come nutrimento per il corpo ma anche come risorsa per il sistema, capace di veicolare la forza che deriva dalla terra e di far scoprire la straordinaria biodiversità che ci circonda. Questo, ovviamente, grazie ai 300 espositori di cibo e vino provenienti da tutta Italia, che in aree dedicate faranno conoscere i loro prodotti d’eccellenza. In contemporanea, attraverso un ricco palinsesto di eventi, showcooking e degustazioni saranno declinate le nuove tendenze in ambito enogastronomico, con l’exploit di giovani innovatori e produttori di cose buone, ma anche il bere miscelato di ultima generazione, il Barbecue all’italiana e la storia del riso, dal campo alla tavola, fino al tramonto con l’ “apericena”.

Tutte tematiche racchiuse nei tre libri editi per Cairo nella collana “I Libri del Golosario”.

                                            I libri del Golosario con Cairo Editore

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Domenica 12  ci sarà lo spazio per i 100 migliori vini d’Italia, “I Top Hundred” scelti da Paolo Massobrio e Marco Gatti; per le Botteghe del Gusto selezionate dal best seller ilGolosario e a una schiera di nuovi cuochi che porteranno in scena l’evoluzione della cucina italiana, presentata anche tra le pagine del GattiMassobrio, il taccuino dei ristoranti d’Italia che debutta nell’edizione 2018. Senza trascurare le cucine di strada, città dell’olio e stile di vita, tutti inseriti in un programma in continuo aggiornamento, che si può scoprire giorno per giorno su www.golosaria.it

Proviamo a fare una sintesi dei grandi temi della XII edizione di Golosaria. Anche per valutare se la sfida di Golosaria è coerente con le tendenze in atto nel mondo dell’agroalimentare italiano. E, quindi, con il concetto di Oltre il Buono, “si vuole passare dal riconoscimento di una qualità diffusa all’attenzione per un prodotto che faccia bene.

I mille e più prodotti esposti a Golosaria, molti dei quali al debutto, diventano quindi segno di una continua innovazione in agricoltura e nell’artigianato alimentare”, dice Massobrio. ‪Questi valori si ritrovano anche nei temi che saranno trattati durante la manifestazione: la professionalità dell’oste italiano, come caratteristica peculiare della ristorazione italiana raccontata nel GattiMassobrio; l’economia circolare del cibo, quindi una produzione enogastronomica attenta ai temi del riuso e della sostenibilità energetica; la dimensione della comunità del cibo, da cui scaturisce la condivisione e la prossimità; la dimensione storica e culturale con il racconto del cibo fatto attraverso i libri e il web del network IlGolosario.

Sottolinea Massobrio: “Se ne parlerà nel convegno in apertura, sabato alle ore 16, tra gli altri con Elisabetta Soglio, responsabile dell’inserto del Corriere della Sera Buone Notizie, Fabio Cerri de L’Albero del Pane di Visso che ha superato il terremoto con un nuovo laboratorio e alcune case history di giovanissimi che hanno meno di 30 anni, nel campo del riso, del rabarbaro, dei formaggi, del vino, fino all’esempio virtuoso di educazione della Piazza dei Mestieri o al progetto Te.Me. Diet, che segue il rapporto fra dieta mediterranea a malattie renali”.

‪Al centro di Golosaria ci sarà la qualità diffusa della produzione gastronomica italiana: come formaggi, salumi, dolci ai vini. La qualità diffusa del vino, con la presenza delle migliori cantine italiane del Golosario ma, anche, di due grandi Consorzi, quello della Barbera d’Asti e dei vini del Monferrato, Consorzio per la Tutela dell’Asti e quello dell’Oltrepò Pavese, il sistema di tenute (Fattoria del Cerro, La Poderina, Monterufoli, Colpetrone, Tenuta di Montecorona) del gruppo Unipol, che è anche sponsor ufficiale di Golosaria, un focus sui vini sardi con il progetto Envision Gallura, la cordata piemontese del Consorzio Eccellenze Langhe Monferrato Roero e un calendario di appuntamenti con i grandi del vino selezionati tra i Top Hundred. I produttori di questi ultimi saliranno sul palco per essere premiati dall’accoppiata Gatti-Massobrio per la qualità delle loro produzioni.

Altro tema importante è quello del recupero delle eccedenze, che attraverso l’offerta della Doggy Bag che entra tra gli skills dei locali selezionati dal GattiMassobrio (indicato da un apposito pittogramma). E la sorpresa è vedere come la qualità si accompagni all’etica: sono 1623 (oltre la metà) quelli che danno la possibilità ai clienti di portarsi a casa le eccedenze. Regione più virtuosa d’Italia la Lombardia con 433 ristoranti su 675 titolari che offrono questo servizio. A Golosaria se ne discuterà con Comieco e il progetto Doggy Bag Se avanzo mangiatemi.

C’è poi il tema dell’agricoltura delle buone idee, con i giovani agricoltori che riscoprono prodotti quasi a rischio di estinzione. La grande cucina degli osti italiani, fatta di innovazione e sperimentazione ma senza cedere al virtuosismo sarà al centro del fitto programma di showcooking. Ci sarà, come di consueto, attenzione al benessere e alla salute, temi cari a Lauretana storico partner della rassegna. Mentre l’area ristoro di Golosaria vedrà invece protagonista la Cucina di Strada che cresce come referenze rispetto allo scorso anno: saranno 15 a riproporre uno spaccato della tradizione on the road italiana che comprende pane ca meusa, arrosticini di pecora, farinata, panzerotti (al goji). ‪Poi c’è la pizza, con il debutto dell’area Atelier dell’arte bianca dove gli esperti di Petra racconteranno in 10 appuntamenti la rivoluzione che si è innescata nell’ambito della panificazione e soprattutto della pizza negli ultimi anni.

Altro tema è la miscelazione vista dall’Italia e con i prodotti italiani, visto che a Golosaria si parlerà di liquori, distillati e miscelazione con un calendario dedicato condiviso con alcuni grandi firme degli spirits nostrani come le Distillerie Berta o il Toccasana di Teodoro Negro o ancora i vermouth Gamondi e della Canellese, ma anche gli amari di Lombardi e Visconti di Abbadia San Salvatore i liquori veneti di Donna Frida, Amaro San Giuseppe.

In mostra anche gli esempi virtuosi di filiera della Lombardia: dall’olio EVO con l’Associazione Città dell’Olio fino alle Dop dei piccoli formaggi e a un’eccellenza della produzione gastronomica nazionale come il Grana Padano, storico partner di Golosaria, che anche quest’anno sarà protagonista di diversi appuntamenti, in abbinamento con i grandi vini e le grandi birre della rassegna. Ma soprattutto sarà una Golosaria attenta al mondo dei cereali e al riso come esempio di una filiera capace di coinvolgere più realtà. Infine, l’importanza della comunicazione, con la nuova collana I libri del Golosario firmata in coedizione Cairo–Comunica. Come Il Libro del riso Italiano, poi “Subito Barbecue” di Marco Agostini. L’immancabile ilGolosario, con il riconoscimento legato anche alla rivista Bell’Italia e, infine, la presentazione del GattiMassobrio 2018.

Maria Pizzillo
Newsfood.com

Golosaria
MiCo, Milano Congressi – Milano
Orari di apertura:
sabato dalle 14,30 alle 10,
domenica dalle 10 alle 20
lunedi dalle 10 alle 17

 

Redazione Newsfood.com

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