Il giornalista Stefano Caffarri; la presidente Ordine del nocino, Vania Franceschelli; lo chef Carlo Alberto Borsarini di Modena e il patron de “La tigella di Modena” a Copenaghen sono gli Ambasciatori della Confraternita del Gnocco d’Oro 2017.

 

Gli Ambasciatori della Confraternita del Gnocco d’Oro 2017
Svelati gli Ambasciatori 2017, sono il giornalista Stefano Caffarri; la presidente dell’Ordine del nocino, Vania Franceschelli; lo chef e patron del ristorante La Lumira di Castelfranco Emilia (Mo), Carlo Alberto Borsarini; e il patron del ristorante “La tigella di Modena” a Copenaghen, Simone Gozzoli. Un sodalizio con la città che si rinnova, e da ora in poi impegnerà ulteriormente i premiati, insigniti del prestigioso riconoscimento, a portare il gnocco fritto e le eccellenze modenesi in Italia e nel mondo.

Ritorna l’appuntamento d’ottobre con la Confraternita del Gnocco d’Oro, e la proclamazione dei nuovi ambasciatori 2017, che sabato 14 ottobre alle ore 11,30, in piazza Grande a Modena, in occasione dell’evento La Bonissima, ritireranno il prestigioso attestato.

Luca Bonacini, Andrea Grignaffini, e Pier Bergonzi premiato Ambasciatore della Confraternita 2015

L’atteso evento riporterà a Modena i grandi nomi del giornalismo e dell’alta cucina, che hanno contribuito alla diffusione del gnocco fritto e della gastronomia emiliana a tutto tondo, e per questo vengono insigniti dalla Confraternita del titolo di Ambasciatore della Confraternita del Gnocco d’Oro, dal Gran Maestro della Confraternita Luca Bonacini, dall’Ambasciatore ad honorem Andrea Grignaffini, dal Cavaliere de Gran Gnoc Stefano Reggiani, insieme ai Cavalieri de Gran Gnoc.

Il titolo di Ambasciatore della Confraternita del Gnocco d’Oro, negli anni scorsi è stato attribuito tra gli altri a Massimo Bottura (Osteria Francescana), Giorgio Pinchiorri (Enoteca Pinchiorri), Laura Morandi (Osteria Giusti), Licia Granello (Repubblica), Andrea Grignaffini (direttore Spirito Divino), Francesco Illy (A.D. Cantina Le Ripi), Edoardo Raspelli (Mela Verde), Roberto Perrone (Corriere della Sera), Eleonora Cozzella (Espresso-Repubblica), Andrea Sinigaglia (direttore Alma), Luigi Cremona (direttore Guida Touring), Davide Paolini (Radio24), Davide Cassi (Università di Parma), Pier Bergonzi (vice direttore Gazzetta dello Sport), Pierluigi Gorgoni (docente di enologia, e analisi sensoriale ad Alma e presso Slow Food), Matteo Pessina (Coordinatore Osservatorio del Lambrusco), Claudio Roncaccioli (Fuori Modena-Vicenza), Ermes Rinaldi (Osteria Ermes), Luca Marchini (presidente JRE), Guglielmo Mattiello (ristorante Via Emilia – New York), Gianluca Giovanetti (ristorante Da Gnocco – New York).

Un prestigioso riconoscimento attribuito annualmente dai Cavalieri de Gran Gnoc, della Confraternita del Gnocco d’Oro alle figure nel mondo della cucina, del giornalismo, e della cultura che maggiormente si sono distinte per aver narrato il nostro territorio, parlando, scrivendo, raccontando del gnocco e delle eccellenze modenesi ed emiliane nei rispettivi ambiti. Ma ecco la rosa dei premiati 2017: Stefano Caffarri, giornalista, responsabile dei progetti speciali del Cucchiaio D’argento, Vania Franceschelli, presidente dell’Ordine del Nocino, Carlo Alberto Borsarini, chef patron del ristorante La Lumira di Castelfranco Emilia (Mo).

Simone Gozzoli, patron de “La tigella di Modena”, la prima trattoria con crescentine aperta in Danimarca. La proclamazione avverrà in piazza Grande, in un luogo caro ai modenesi, sotto al municipio, a pochi passi dal Duomo romanico, mentre le rezdore, saranno impegnate nell’impastare il gnocco. Un sentito momento di tradizione e memoria, che conferma l’affezione della Confraternita e dei suoi membri al territorio. Un prestigioso riconoscimento attribuito a figure fondamentali dell’eno gastronomia nazionale che hanno divulgato insieme al gnocco fritto i valori più alti della tradizione e della tipicità, e ora continueranno a farlo con maggior vigore. La deliziosa specialità tra le più antiche della cucina modenese ed emiliana, presente anche tra le ricette di Cristoforo da Messisbugo, cuoco degli Estensi, rivive nell’intensa attività profusa dai Cavalieri de Gran Gnoc, che oltre ad eleggere periodicamente, il miglior gnocco fritto nei bar e nei ristoranti modenesi, in un grande evento in Camera di Commercio, attribuiscono un riconoscimento, a coloro, tra chef, giornalisti e opinion leader, che si sono distinti maggiormente dando lustro alla cucina territoriale modenese ed emiliana, battendosi per essa, ed esprimendo i valori dell’ospitalità, della tradizione e della creatività ai più alti livelli.

 

GLI AMBASCIATORI DELLA CONFRATERNITA DEL GNOCCO D’ORO 2017

Stefano Caffarri

Stefano Caffarri

Uno straordinario narratore, capace di descrivere con competenza e acume, le migliori tavole d’Italia, siano esse tradizionali o innovative, coniugando nei suoi raffinati reportage culinari, tre doti che raramente convivono in un giornalista eno gastronomico: la magnifica scrittura, l’essere chef per passione fin da bambino, e la fotografia. E’ Direttore delle Iniziative Speciali de Il Cucchiaio d’Argento di Editoriale Domus, il manuale di cucina italiana per eccellenza pubblicato per la prima volta nel 1950 e tradotto in nove lingue. Per Il Cucchiaio d’Argento ha curato molteplici volumi, tra cui: la raccolta di rivisitazioni irriverenti di grandi classici italiani “Nuove Ricette Antiche” (2014), il volume dedicato alla pasta “Al dente – 99 ricette per fare la pasta mentre cuoce” (2015) e “Chicchi di riso – 99 ricette per tutti i gusti” (2016). Si occupa di ristoranti e di vino, e racconta le più varie esperienze enogastronomiche sul blog appuntidigola.it, oltre a cucinare e raccontare la cucina in serate a tema, eventi enogastronomici e occasioni d’incontro. Si è occupato della Scuola di Cucina del Cucchiaio d’Argento e di svariate manifestazioni di “cucina partecipativa”.

 

Vania Franceschelli

Vania Franceschelli

Ricopre il ruolo di Presidente dell’Ordine del Nocino Modenese, con passione ed energia, e ha ridato smalto al famoso liquore tipico modenese, anche ideando il premio “Donne del Nocino”. Maestro Assaggiatore di Aceto Balsamico Tradizionale di Modena, Consigliere della Consorteria Aceto Balsamico Tradizionale, Sommelier, Dama del Tortellino, Assaggiatrice di Grappe. E nella vita professionale altrettanti successi per Vania Franceschelli, nata a Castelfranco Emilia (Mo), consulente finanziario, Private Allianz Bank, membro italiano Board Fecif (Federazione Europea Consulenti), responsabile regionale progetto Economic@mente, progetto di educazione finanziaria per le scuole medie superiori, laurea in giurisprudenza, master EFA e EFP (european financial advisor e planner). “Sono onorata di questo riconoscimento, mi avete fatto ritornare bambina, quando aiutavo mia nonna a impastare e cuocere il gnocco fritto, e se lo chiamavo lo gnocco, mi prendevano in giro. La mia passione per l’eno-gastronomia del territorio, nasce dalla curiosità di capire le mie origini, e dal desiderio di portar avanti le tradizioni”.

Carlo Alberto Borsarini

Carlo Alberto Borsarini

 

Classe 1969, cresciuto a Castelfranco Emilia tra le mura della Lumira, lo storico ristorante dei genitori, si è diplomato in Ragioneria al Sacro Cuore di Modena, e ha cominciato a muovere i primi passi tra la sala e la cantina, per poi rendersi conto che la sua vocazione era in realtà quella del cuoco. Apprende i basilari rudimenti dalla mamma, abile sfoglina e instancabile amanuense dedita alla tradizione. Fatta sua la cucina di famiglia, esplora il mondo intorno, dando vita a interessanti contaminazioni, grazie alle frequentazioni dei colleghi, i viaggi educativi, gli stagisti orientali, l’arte, la musica, la scrittura e le buone letture. “Oggi la mia cucina promuove l’Emiliaromagna senza trattino, e vuole essere un simbolo di unione”. Nel 2007 si è classificato 3°, nella hit parade di Sandro Bellei, dopo l’Osteria Francescana e Hosteria Giusti. Nel 2008 è stato miglior ristorante per l’Accademia della Cucina. Nel 2015 è stato premiato come miglior chef di Modena nella manifestazione Dire Fare Sognare e nel 2014, è stato Chef choice per il miglior tortellino della Disfida tra Modena e Bologna.

Simone Gozzoli

Simone Gozzoli

 

Un’anno e mezzo fa, insieme alla moglie Chiara, e a due figli piccoli, ha fatto la valigia ed è partito per Copenaghen, per aprire “La tigella di Modena”, un negozio di prodotti tipici modenesi e avviare un’attività di importazione di eccellenze geminiane in Danimarca, in particolare, Lambrusco Grasparossa, Prosciutto di Modena, Parmigiano Reggiano, Aceto balsamico tradizionale, aggiungendo poco dopo anche la Torta Barozzi e le crescentine. Quello che era un negozio con degustazione, si è in breve trasformato in una trattoria modenese vera e propria, con crescentine, salumi, formaggi, tortellini, passatelli, tortelloni, cotechino con purè e shop annesso, dove poter acquistare i prodotti che si sono assaggiati. A lui il merito di aver voluto intraprendere, così lontano da casa, un’attività che parla decisamente idioma modenese, e aver portato per primo la crescentina in Danimarca, e presto anche il gnocco.

 

Per la realizzazione dell’evento, si ringraziano:
Acetaia Giusti 1605 – Cantina della Volta – Salumificio Gigi

 

 

Redazione Newsfood.com