Gli spagnoli riscoprono il monte di pietà

“Erano cose antiche. Che vuole che le dica! Non credo che tornerò a ritirarle. A me e ai miei figli mancano i soldi, non i gioielli”.

A parlare è Juan, vedovo sulla settantina. E’ appena uscito dal Monte de Piedad de Caja de Madrid, ed è uno dei 380.000 cittadini che ogni anno utilizzano i 21 “monti di
pietà” di altrettante casse di risparmio sparse per il Paese.

Questi monti dei pegni hanno più di tre secoli e sono gli antenati delle banche. Non ancora obsoleti, con la crisi economica attuale, la disoccupazione e l’attrazione che
esercitano sugli immigrati stanno rifiorendo. Nel primo trimestre la loro attività è cresciuta del 7%, e il denaro dato in cambio di ori impegnati è
aumentato dell’11%; a marzo erano 66.000 nuovi prestiti. In tutto i contratti aperti sono 380.000 per un totale di 180 milioni di euro.

Modalità: chi ha bisogno di un prestito immediato e possiede qualche gioiello da impegnare, ottiene il credito in meno di mezz’ora.

Gli interessi sulla somma ricevuta oscillano tra il 5% e l’8,5%, pur sempre concorrenziali rispetto a quelli dei prestiti offerti via telefono o Internet .

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