Gli importi che le imprese devono versare alle Camere di commercio nel 2008
6 Marzo 2008
Sulla G.U. n. 54 del 4 marzo 2008 è stato pubblicato il decreto 1 febbraio 2008 del Ministero dello Sviluppo Economico con cui sono stati determinati gli importi del diritto annuale
dovuto nel 2008 dalle imprese alle camere di commercio.
In particolare, le imprese iscritte e le imprese individuali annotate nella sezione speciale del Registro delle imprese devono versare un diritto annuale pari a euro 88,00.
Le imprese con ragione di società semplice non agricola, invece, devono versare un diritto annuale di importo pari a 144,00 euro e le società iscritte nella sezione speciale
pagano un contributo pari a euro 170,00.
Il decreto, inoltre, prevede che, per la sede legale di tutte le imprese iscritte nella sezione ordinaria del Registro delle imprese (anche se annotate nella sezione speciale), il diritto
annuale debba essere determinato applicando al fatturato dell’esercizio 2007 le seguenti misure fisse o aliquote per scaglioni di fatturato:
Scaglioni di fatturato
Aliquote
da euro
a euro
0
100 mila
euro 200 (misura fissa)
oltre 100 mila
250 mila
0,015%
oltre 250 mila
500 mila
0,013%
oltre 500 mila
1 milione
0,010%
oltre 1 milione
10 milioni
0,009%
oltre 10 milioni
35 milioni
0,005%
oltre 35 milioni
50 milioni
0,003%
oltre 50 milioni
Â
0,001% (fino ad un massimo di euro 40 mila)
Le imprese iscritte o annotate nella sezione speciale nel corso del 2008 devono versare il diritto annuale mediante il modello F24 o presso lo sportello camerale entro 30 giorni dalla
presentazione della domanda dell’iscrizione o dell’annotazione, mentre quelle iscritte nella sezione ordinaria devono pagare l’importo relativo alla prima fascia di fatturato (pari a Euro
200,00) entro 30 giorni dalla presentazione della domanda dell’iscrizione, tramite modello F24 o direttamente allo sportello camerale.
In relazione alle unità locali, inoltre, le imprese versano, per ciascuna di esse, un importo pari al 20% di quello dovuto per la sede principale, fino ad un massimo di Euro
200,00.
Decreto 1 febbraio 2008 del Ministero dello Sviluppo Economico





