Giustizia, nuove infrastrutture e un apparato meno burocratico

Risolvere lo stato di crisi in ambito penitenziario e avvicinare il sistema della Giustizia alle esigenze della collettività: sono due delle priorità contenute nella Finanziaria
2008, innanzitutto sono stanziati 70 milioni di euro per attuare il Programma straordinario per l’edilizia penitenziaria e realizzare nuove carceri.

Si prevede inoltre lo stanziamento di fondi per la ristrutturazione di istituti penitenziari già esistenti: gli edifici carenti saranno adeguati alle norme antincendio e di sicurezza
mediante l’aggiunta di 100 milioni di euro che vanno a sommarsi a quelli della precedente manovra.

Oggetto di regolamentazione della manovra sono anche i costi complessivi delle intercettazioni: per consentirne un migliore controllo, si provvederà alla creazione di un unico sistema
nazionale di rilevazione e al potenziamento della comunicazione tra gli uffici interessati.

Una quota di fondi, poi, sarà impiegata per estinguere i debiti contratti dal sistema giudiziario e per il pagamento dei salari rimasti insoluti. Fondi speciali, invece, verranno
indirizzati al recupero degli arretrati civili e penali, all’incentivazione dei magistrati trasferiti in sedi disagiate e al riallineamento del trattamento economico del personale in servizio
da poco.

Allo scopo di accelerare le procedure di rilascio di documenti, infine, sono stati stanziati 20 milioni di euro. Le maggiori risorse consentiranno il potenziamento e l’interconnessione del
casellario giudiziale, grazie al quale i diversi uffici giudiziari potranno comunicare a distanza ed avere in tempo reale un quadro completo delle pendenze a carico de soggetti indagati o
imputati.

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