Giovani: Francesca Ferrari, è lunigianese la nuova leader di giovani impresa toscana

Giovani: Francesca Ferrari, è lunigianese la nuova leader di giovani impresa toscana

E’ titolare di un’azienda agricola nel comune di Pontremoli dove si produce olio. Francesca Ferrari, neo Presidente Regionale Giovani Impresa: “Creare rete di giovani che siano modello a livello
toscano”. E’ la lunigianese Francesca Ferrari il nuovo leader di Giovani Impresa Toscana, il movimento che raggruppa i giovani di Coldiretti di tutta la regione. Giovane, laureata e donna: la
Ferrari è il simbolo della nuova agricoltura e dell’imprenditoria del futuro laboriosa, innovativa, multifunzionale e tecnologica. Dopo essere stata nominata Delegata per la Provincia di
Massa e Carrara di Coldiretti ) Giovani Impresa, la Ferrari è stata eletta dall’assemblea dei delegati, provenienti da tutta la regione, riuniti a
Firenze con il delegato nazionale Donato Fanelli e la segretaria nazionale Arianna Giuliodori.

Titolare dell’azienda agricola omonima a Pontremoli, in località Paradiso, dopo aver trascorso l’infanzia nella provincia di Brescia, è tornata in Toscana, nella sua Lunigiana, per
riprendere in mano i terreni dei nonni e, grazie ad un importante investimento dei genitori, ha acquistato un nuovo podere con annessi altri terreni, in una di quelle aree considerate difficili,
ma che oggi, possono diventare una sorta di nuovo Eldorado per i giovani dotati di entusiasmo, creatività e capacita manageriali. Grande la soddisfazione in casa Coldiretti apuana che
già a suo tempo aveva espresso ottimi pareri sulla giovanissima ed intraprendente imprenditrice.

Dopo aver terminato con brillanti risultati il corso di laurea di primo livello in Scienze dei processi formativi con indirizzo multimediale e formazione a distanza, presso l’Università
del Sacro Cuore di Milano, Francesca Ferrari si è guadagnata un master in comunicazione e formazione, prima di voltare le spalle al capoluogo lombardo e tornare alla terra paterna. Lo ha
fatto scegliendo di dedicarsi all’agricoltura, ripartendo dai terreni, in terra di Lunigiana, che erano stati dei bisnonni, prima che questi, nell’immediato dopoguerra, fossero costretti a
lasciare la Toscana e soprattutto l’agricoltura, attività allora poco redditizia, per cercare fortuna al Nord.

“E’ una storia come quelle di molti giovani, la mia” – ha raccontato la Ferrari, che ha destinato 9 ettari di terreno ad oliveto specializzato, tutto dotato di impianto di irrigazione a goccia,
da cui ottenere un olio di qualità, trasformato, imbottigliato e venduto direttamente. Il rustico di recente acquisto è ancora in fase di ristrutturazione, ma in autunno Francesca
inaugurerà il frantoio aziendale e la linea di imbottigliamento, oltre ad una sala multimediale in cui sarà possibile organizzare eventi, degustazioni e attività didattiche;
la mente è però già proiettata alla primavera del 2010, dove prenderanno forma altri ambiziosi sogni.

Sposata con Paolo Lucchetti, anche lui di origine massese, Francesca da qualche anno, ha conosciuto, apprezzato e condiviso le politiche promosse da Coldiretti. “Mi sono rivolta
all’organizzazione agricola per seguire un corso di formazione, ma ho scoperto che invece proponeva ben di più. Era l’unica ad avere un progetto importante per il paese, un progetto che si
sposava bene con le mie aspirazioni, le mie idee. Ho trovato chiarezza, trasparenza, affidabilità e soprattutto un percorso volto a valorizzare la filiera corta, strumento prezioso per
dare un reddito dignitoso all’imprenditore agricolo”.

Nel giro di poco tempo, la sua formazione e la sua intraprendenza l’hanno fatta emergere. Tanto che, dopo essere stata eletta delegata provinciale di Coldiretti Giovani Impresa, oggi ha assunto
la guida del movimento regionale, votata all’unanimità dai rappresentati di tutta la Toscana. Dopo l’elezione, ringraziando per la fiducia, la neodelegata regionale ha detto: “Il mio
obiettivo? Creare con l’aiuto di tutto il comitato, una rete di giovani che possono diventare un nuovo modello di sviluppo per l’agricoltura toscana, un’attività che consente ai giovani di
vivere in modo dignitoso. Dal punto di vista personale, questo incarico è uno stimolo e una gratificazione, oltre che un modo per valorizzare la mia provincia, territorio che ancora fatica
ad emergere, ma che, grazie all’attività di tante nuove energie, può esprimere molto”.

Complimenti da parte di tutti gli agricoltori apuani e dello staff Coldiretti.

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