Ginseng: caratteristiche, proprietà e benefici

Ginseng: caratteristiche, proprietà e benefici

Ginseng: caratteristiche, proprietà e benefici

Il ginseng è una radice di origine orientale (il nome deriva da una parola cinese) oggi ampiamente diffusa ed utilizzata in tutto il mondo, come alimento e non solo. Cina, Corea del Sud, Giappone, Russia, Canada e Stati Uniti sono i maggiori produttori al mondo di ginseng; attualmente, infatti, se ne conoscono numerose specie diverse (undici in tutto), divise in tre grandi categorie (asiatiche, americane e siberiane) a seconda del differente luogo d’origine. La notevole diffusione di questa radice, che risale già agli inizi del secolo scorso, è dovuta in buona parte alle svariate proprietà benefiche che essa possiede: in questo articolo vediamo quali sono e in che modo possono essere sfruttate al meglio.

Le proprietà benefiche del ginseng

Le principali proprietà benefiche del ginseng sono dovute alla presenza di alcune sostanze (o meglio, elementi attivi), tra le quali si segnalano vitamine del gruppo B, polisaccaridi e oli essenziali. Ragion per cui,l’estratto di ginseng viene adoperato in erboristeria e in ambito fitoterapico.

In linea generale, tra le principali proprietà della radice vi è la capacità di migliorare il benessere psicofisico, contribuendo ad aumentare la reattività e la capacità di concentrazione. Non a caso, il ginseng viene consigliato anche come rimedio naturale per contrastare la sindrome da stanchezza cronica; in abbinamento con estratti di ginkgo bilboa, il ginseng può determinare l’aumento dei livelli di serotonina.

In aggiunta, gli estratti a base di ginseng sono in grado di implementare anche un’azione antiossidante e di contrastare la fatica fisica. Alcuni studi hanno inoltre rilevato che gli elementi attivi che caratterizzano questa radice sono in grado di agire positivamente sul tessuto cardiaco e di favorire la dilatazione dei vasi sanguigni (ciò lo renderebbe un buon rimedio naturale contro la disfunzione erettile). Infine, in alcuni casi è stato osservato che il ginseng possiede anche altre proprietà benefiche, ossie ridurre la colesterolemia e la glicemia, attraverso il rilascio dell’insulina.

Come assumere il ginseng

I derivati del ginseng sono ormai ampiamente disponibili in commercio, nei formati più disparati, così da assecondare tutte le esigenze dei consumatori. In particolare, sul mercato è possibile trovare i seguenti prodotti:

radici essiccate: non sono molto comuni ma non è difficile reperirle; possono essere utilizzate per preparare una tisana al ginseng, lasciandole in infusione in acqua bollente per circa dieci minuti. Dopo aver separato l’infuso dai residui della radice, è possibile aggiungere zucchero o miele per dolcificare la bevanda, a seconda del gusto personale;

integratori alimentari (pillole o capsule); formato molto diffuso ed impiegato anche a scopo omeopatico o fitoterapico; il consiglio è quello di controllare (sull’etichetta o sul foglio illustrativo) la percentuale di ginseng presente – specie quando si tratta di integratori concentrati – così da evitare assunzioni in quantità eccessive; a tale scopo, non va sottovalutata la possibilità di consultare il proprio farmacista o medico di fiducia;

  • caffè solubile. Si tratta probabilmente del modo più apprezzato per integrare il ginseng nella propria dieta. L’abbinamento con una delle bevande più consumate in assoluto ha certamente contribuito a sdoganare i prodotti a base di questa antica radice e rendere quest’ultima un prodotto ‘di massa’.

In aggiunta, il caffè al ginseng è molto semplice da reperire, in quanto viene venduto comunemente non solo nei supermercati e nei negozi ma anche online, da e-commerce specializzati come www.torocaffe.com.

A determinare il successo di questo derivato del ginseng contribuisce certamente anche l’estrema facilità di preparazione: basta portare ad ebollizione una sufficiente quantità di acqua e diluire il caffè solubile, regolando la quantità in base all’intensità che si desidera ottenere;

  • polvere di ginseng; altro formato non particolarmente comune, può essere utilizzato per preparare bevande calde, in maniera simile al caffè solubile (anche in combinazione con altri ingredienti).

 

Redazione Newsfood.com
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