Gherardo Colombo a San Giorgio a Cremano – Venerdì 3 ottobre

 

San Giorgio a Cremano, 30 settembre 2008 – Gherardo Colombo, magistrato del pool «Mani Pulite» di Milano, che all’inizio degli Novanta
avviò le inchieste di Tangentopoli, sarà in città venerdì 3 ottobre per incontrare i ragazzi del liceo scientifico «Carlo Urbani».
L’incontro avrà luogo nella biblioteca di villa Bruno, concessa dal Comune, a partire dalle ore 15.

Colombo è stato invitato a San Giorgio dal preside del liceo scientifico Francesco Buccino, nell’ambito del progetto «Vivere la legalità», che da
anni è un punto di forza dell’istituzione scolastica. Interverranno per salutare Colombo, gli studenti ed i docenti il sindaco Mimmo Giorgiano e l’assessore alla
Scuola e all’Infanzia Luigi Bellocchio.

«Ringrazio il preside Buccino per la grande opportunità formativa che offre a centinaia di ragazzi – dice il primo cittadino – la presenza di Gherardo Colombo
nella nostra città ci inorgoglisce e ci sprona a non abbassare la guardia contro le grandi e le piccole illegalità quotidiane. La mia Amministrazione Comunale ha posto la
legalità al centro della proprio azione programmatica, puntando sia sulla trasparenza amministrava che su un maggiore e migliore controllo del territorio. Sono certo che
dall’incontro con Colombo noi tutti impareremo molto
».

Gherardo Colombo, nato a Briosco il 23 giugno 1946 ha condotto o contribuito a inchieste celebri quali la scoperta della Loggia P2, il delitto Giorgio Ambrosoli, Mani
pulite, i processi Imi-Sir/Lodo Mondadori/Sme. Dpo aver conseguito la maturità classica, si iscrive all’Università Cattolica di Milano, presso la quale si laurea in
Giurisprudenza nel 1969. Nel 1974 – dopo aver lavorato per la RAS come supervisore – entra in Magistratura e, dal 1975 al 1978, opera in qualità di Giudice nelle udienze della
VII sezione penale della Corte di Milano. Dal 1978 al 1989 è Giudice Istruttore e, dal 1987 al 1989, fa parte della commissione che esamina i materiali riguardanti importanti
processi contro il crimine organizzato; l’analisi di tali procedimenti si situa all’interno della riforma del Codice di Procedura Penale da parte del Ministero di Grazia e Giustizia.

Dal 1987 al 1990 partecipa in qualità di osservatore – per conto della Società Internazionale di Difesa Sociale – alla commissione di esperti per la cooperazione
internazionale nella ricerca e nella confisca dei profitti illeciti. Dal 1989 al 1992 è consulente per la Commissione Parlamentare di Inchiesta sul terrorismo in Italia, e nel
1993 è consulente per la Commissione Parlamentare di Inchiesta sulla mafia. Dal 1989 è Pubblico Ministero presso la Procura della Repubblica di Milano. Fondamentale il suo
contributo alle indagini e ai processi nell’ambito dell’operazione Mani pulite. Nel marzo del 2005 è stato nominato Consigliere presso la Corte di Cassazione. A metà
febbraio del 2007, in casuale coincidenza dello scadere del 15° anno dall’inizio dell’inchiesta Mani pulite, comunica le sue dimissioni da magistrato con lettera al Consiglio
Superiore della Magistratura ed al Ministero della Giustizia 

 

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