Ghedini (FI): «Incredibile rinvio a giudizio per Berlusconi»
18 Gennaio 2008
«La Procura di Napoli in modo a dir poco incredibile, pur essendo chiaramente incompetente territorialmente, anziché occuparsi della gravissima situazione presente in Campania,
trova il tempo di chiedere il rinvio a giudizio del Presidente Berlusconi per un fatto assolutamente inesistente».
Lo ha dichiarato il senatore azzurro Niccolò Ghedini, avvocato del presidente Silvio Berlusconi. «Destano straordinarie sorprese i tempi di questo procedimento che sono davvero da
record. Iscrizione notizie di reato il 16 dicembre 2007, chiusura indagini preliminari 20 dicembre 2007, negazione della proroga dei termini per aver depositato gli atti incompleti il 4 gennaio
2008, oggi la richiesta di invio a giudizio. Tali scansioni, mai viste in un procedimento penale in Italia, sembrano appositamente posti in essere per evitare che la Procura Generale presso la
Corte di Cassazione, possa affermare che la competenza è romana e per impedire alla difesa qualsiasi attività utile».
«Non è dato poi comprendere come possano chiedere il rinvio a giudizio senza prima aver investito la Camera dei deputati sulla utilizzabilità delle intercettazioni
telefoniche. Sarebbe auspicabile che il Csm anziché aprire pratiche a tutela dei magistrati verificasse cosa sta accadendo a Napoli. Silvio Berlusconi sarà certamente assolto ma
ancora una volta nessuno lo potrà ripagare per ciò che sta accadendo».





