Gestori telefonici e recesso, ADUC: le penali abolite da Bersani continuano ad essere addebitate

Gestori telefonici e recesso, ADUC: le penali abolite da Bersani continuano ad essere addebitate

Firenze – Salvo alcuni operatori mobili virtuali, nessun gestore telefonico non fa pagare le penali agli utenti in caso di recesso anticipato dal contratto. La legge 40/07 (decreto
Bersani) e le linee guida dell’Agcom  hanno abolito le penali per utenti residenziali e professionali. I gestori allegramente lo ignorano, con costi esagerati.

Ci sono le ‘penali base’, sui servizi ‘elementari’ come linea e Adsl, ma quando c’e’ anche  il noleggio di modem, telefono, decoder, ecc. i costi lievitano: Telecom Italia – 48/60 euro;
Tiscali – 50; Wind – 40; Vodafone e Tele2 –  60; Fastweb – 49; Alpikom – 60; SiAdsl – 70,80; Ariadsl – 50; Teleunit – 79,9 o 99,9 per l’Adsl; Eutelia 48,48 euro.

I costi aumentano ulteriormente per aziende e professionisti. A puro titolo d’esempio:

Vodafone e utenti professionali, Vodafone MioBusiness Zero: in caso di recesso anticipato, e’ previsto un corrispettivo una tantum di 100 euro per SIM. In caso di disattivazione
dell’offerta Vodafone MioBusiness Tutto per iPhone, e’ previsto un corrispettivo una tantum di 100 euro. In caso di disattivazione o di cambio piano, e’ previsto anche un costo aggiuntivo per
il telefono di 200 euro una tantum, piu’ le rate residue del telefono.

Fastweb e micro imprese. Fastweb avra’ diritto di ottenere dal Cliente, a titolo di corrispettivo del recesso ex art. 1373, 3 comma c.c. un importo pari alla somma degli Importi Mensili
che, in base al Contratto stipulato, sarebbero maturati in suo favore sino alla scadenza del termine predetto. In tal caso, resta inteso che la disattivazione dei Servizi da parte di Fastweb
avverrà entro 30 giorni, fatti salvi eventuali giustificati ritardi per motivi tecnici.

Ma, contratti a parte, la realtà e’ peggiore: i gestori non rispettano le loro stesse previsioni (gia’ scorrette). Nelle segnalazioni che ci pervengono e che pubblichiamo nella rubrica
“Cara Aduc” non mancano richieste fuori da ogni logica. Il classico esempio: piccola azienda attiva 5 linee telefoniche, dopo mesi e mesi il servizio non e’ ancora attivato, l’impresa disdice
il contratto, il gestore invia una richiesta di penali di centinaia e centinaia di euro.

La chicca di 3 Italia. Non abbiamo citato finora uno dei piu’ importanti gestori: 3 Italia. Sul loro sito si trova, non senza difficoltà, il documento riepilogativo dell’offerta
prescelta, come previsto dall’Agcom.

Il documento che si apre e’ scritto in caratteri piccolissimi, ma la tabella 1 -che riporta le penali/costi di disattivazione- e’ addirittura illeggibile. Provare per credere.

Chiediamo all’Agcom: tali livelli di costi sono in linea con le sue stesse previsioni?

Domenico Murrone, Aduc Tlc

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