Gardini: «il tintinnio dei braccialetti di Rutelli è patetico»

Roma – «L’emergenza sicurezza, che allarma il Paese e che sarà affrontata con misure adeguate e urgenti dal nuovo governo Berlusconi, è stata preparata dalle
sinistre di ogni gradazione con una serie di atti e di omissioni dissennati, sulla pelle degli italiani.

È patetico il tentativo di recuperare un briciolo di credibilità operato in extremis dal Pd: il tintinnio di braccialetti elettronici evocato da Rutelli dimostra che quella parte
politica, anche per la tutela della vita e dei beni dei cittadini, non ha né cultura né capacità di governo.» Lo ha affermato Elisabetta Gardini, Portavoce Forza
Italia, che ha spiegato:

«È tardivo e sospetto il ravvedimento, a parole, del candidato al Campidoglio. Nessuno può dimenticare che Rutelli, già colpevole con Veltroni del degrado di Roma,
era componente del governo di Romano Prodi, responsabile della Waterloo della pubblica sicurezza.
Il governo delle sinistre ha disarticolato, in un anno e mezzo, il dispositivo che era stato creato per ridurre l’attacco della criminalità diffusa alimentata e irrobustita
dall’immigrazione clandestina, dispositivo che col governo di centrodestra aveva cominciato a dare buoni frutti fra il 2001 e la primavera del 2006. L’esecutivo di Prodi – per ritardi
culturali, ideologismi datati, insipienza, disinteresse per i bisogni reali dei cittadini – ha di fatto favorito l’aumento dell’insicurezza, con azioni slegate che, tuttavia, hanno provocato
effetti devastanti.

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