Friuli Venezia Giulia: il presidente Tondo interviene ai Premi della Camera commercio Udine
4 Novembre 2008
Udine – Credito, infrastrutture, burocrazia: su questi settori la Regione dovrebbe agire per creare le condizioni più opportune per aiutare le imprese a superare il
difficile momento economico. A questa richiesta del presidente della Camera di commercio di Udine, Giovanni Da Pozzo, ha risposto affermativamente il presidente della Regione, Renzo
Tondo, intervenuto ieri sera – assieme ad altri esponenti della Giunta e del Consiglio regionale – alla 55.ma edizione della “Premiazione del lavoro e del progresso economico”.
Un momento economico difficile analizzato sia da Da Pozzo che dal prof. Enzo Rullani – in precedenza erano intervenuti anche il sindaco di Udine Furio Honsell ed il presidente della
Provincia Pietro Fontanini – tuttavia se non smentito almeno attutito dalle numerose imprese e dai lavoratori premiati: rappresentanti – è stato sottolineato – di quell’ economia
reale che continua ad apparire lontana dall’economia virtuale che ha innescato la crisi a livello mondiale.
Davanti a questa situazione la Regione è impegnata per dare risposte concrete, come ha messo in evidenza il presidente Tondo, che ha manifestato apprezzamento ad aziende e
lavoratori, “che con la loro testimonianza offrono un esempio, confermano i valore della nostra terra e portano un messaggio di fiducia e serenità”.
“Da un sistema di risparmio semplice e concreto, siamo passati – secondo Tondo – a forme illusorie di arricchimento: bisogna tornare alla realtà, imparando dagli errori e
lavorando assieme per uscire dalle difficoltà. Aiutare le PMI diventa strategico:
la Giunta regionale ha messo in cantiere un fondo di garanzia di 10 milioni. E’ un primo provvedimento che indica la strada da seguire; abbiamo chiesto a Friulia di tornare a essere una
banca che investe sul territorio assicurando alle imprese lo sviluppo finanziario partecipando al capitale di rischio”.
La Regione – ha continuato il presidente – è indirizzata su tre direttrici fondamentali: infrastrutture, innovazione ed internazionalizzazione. “Per quanto riguarda le
infrastrutture, abbiamo assunto l’onere della scommessa sulla terza corsia della
A4 per togliere il Friuli Venezia Giulia dalla marginalità; altre opere importanti potranno essere realizzate con risorse pubbliche e private. Far ricadere sull’economia una
stagione di opere pubbliche significa fare della regione una straordinaria piattaforma logistica e nel contempo dare ossigeno alle imprese.
Chiederemo agli Enti locali lo stesso impegno, ragionando tutti assieme per opere infrastrutturali fondamentali allo sviluppo”.
Per l’innovazione Tondo ha auspicato che Università e mondo del lavoro e della produzione si uniscano per lavorare sulla ricerca applicata, perché più ricerca
significa più sviluppo.
Infine l’internazionalizzazione: “da terra di confine – ha detto
– siano divenuti centro della ‘nuova Europa’. Ed allora dobbiamo fare sistema per accompagnare le imprese all’estero, promuovendo il ‘made in Friuli Venezia Giulia’”.
“La prossima manovra finanziaria della Regione – ha concluso il presidente – sarà di rigore e di sviluppo; vogliamo selezionare la spesa assicurando risorse sia alle fasce deboli
della comunità e alle famiglie, sia al sistema economico attraverso gli strumenti finanziari di cui la Regione è dotata. Serve una forte coesione sociale come in tutti i
momenti difficili della nostra comunità”.
ARC/Nico Nanni





