Forza Italia entra nel Pdl per acclamazione

 

Il Consiglio nazionale di Forza Italia, riunito all’Auditorium alla Conciliazione di Roma, ha approvato per acclamazione la mozione unica che sancisce l’ingresso del nostro
partito nel Popolo della libertà.

Il documento ha conferito al Consiglio nazionale, fino al 31 dicembre 2009, il potere di definire ed indirizzare la politica di Forza Italia.

Il Consiglio nazionale con l’approvazione del documento dice sì al percorso politico “di cui Forza Italia sarà protagonista” di costruzione del Pdl ed “affida a
Berlusconi pieno mandato per le scelte e gli adempimenti in vista del congresso”.

“Eravamo il partito di plastica, ma poi lo hanno sentito… Eravamo il partito del niente. Quante offese abbiamo dovuto subire in questi anni. Ricordate tutto quello che ci hanno detto.
Ora conta la nostra unita’. Non e’ vero che Fi finisce qui. Adesso, dobbiamo costruire insieme ai nostri alleati, lavorando gomito a gomito, il Partito delle
liberta’”.

Lo ha affermato Denis Verdini, coordinatore nazionale di Forza Italia, dal palco del Consiglio nazionale che ha approvato la mozione per la confluenza nel Pdl.

“Con la nascita del Pdl l’Italia diventa una grande democrazia europea, rilancia il bipartitismo, visto che il bipolarismo e’ ormai superato. Chi dice che questo processo
e’ un arbitrio, non riconosce che ben il 70% degli italiani ha votato per il Pd e il Pdl. Certamente, non e’ un atto di prepotenza. Ora nostalgie non servono, stiamo
entrando nel futuro e questa scelta, frutto ancora una volta dell’intuizione straordinaria di Berlusconi, ci e’ stata ordinata dagli elettori. In politica tutto si
puo’ fare tranne disattendere il volere del popolo”.

Verdini ha annunciato due weekend di dicembre per eleggere i delegati al congresso del Pdl, in programma a meta’ marzo 2009.

“Cosi’ si dara’ il via ad un’altra grande stagione dei gazebo, insieme a tutti gli alleati. Queste due grandi giornate di dicembre saranno per noi non solo il momento
in cui procedere all’elezione dei delegati, ma segneranno un ritorno alla piazza per sentire gli umori degli elettori”.

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