Forum rigenerazione urbana 2026, a Milano si discute di spazi pubblici e privati
14 Ottobre 2026
È partita ieri la tre giorni della rigenerazione urbana a Milano. Il Forum, nell’edizione di quest’anno, esplora la trasformazione della città metropolitana: dalla visione strategica sul futuro (“Milano Metropoli 2035”) all’analisi degli strumenti urbanistici e normativi (revisione del PGT)
Comune di Milano- Forum della rigenerazione urbana –I primi due giorni tra entusiami, proposte e polemiche
14 ottobre 2026
A cura di ASSOEDILIZIA informa
Forum rigenerazione urbana, a Milano si discute di spazi pubblici e privati
I primi due giorni tra entusiami, proposte e polemiche
Assoedilizia Informa
È partita ieri la tre giorni della rigenerazione urbana a Milano. Il Forum, nell’edizione di quest’anno, esplora la trasformazione della città metropolitana: dalla visione strategica sul futuro (“Milano Metropoli 2035”) all’analisi degli strumenti urbanistici e normativi (revisione del PGT, peraltro avversata dai costruttori dell’Ance, e presentazione dei “Quaderni per Milano”), fino alla dimensione specifica su quartieri, spazio pubblico e un confronto con altre realtà italiane e internazionali.

Tre giornate di confronto dedicate alle trasformazioni urbane in rapporto alla città metropolitana: dalla revisione degli strumenti urbanistici all’abitare accessibile, passando per spazio pubblico, quartieri e nuove prospettive per la città, con il contributo di istituzioni, professionisti ed esperti.

La giornata di apertura di ieri, con la partecipazione del presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici, è stata inaugurata dalla vice sindaca con delega alla Rigenerazione urbana Anna Scavuzzo, a seguire si è tenuta la Lectio Magistralis di Stefano Mancuso, Neurobiologo delle piante, direttore del Laboratorio internazionale di Neurobiologia vegetale, che vuole essere una riflessione sul rapporto tra città e ambiente naturale.
La tavola rotonda dal titolo “Milano Metropoli 2035” ha visto gli interventi dell’assessora a Verde e Ambiente Elena Grandi, il Presidente del Parco agricolo Sud Andrea Checchi, il Presidente del Parco Nord Marzio Marzorati, il vice sindaco di Città Metropolitana Francesco Vassallo e la Presidente della Commissione consiliare Rigenerazione urbana Natascia Tosoni. In particolare, il vice sindaco Vassallo ha sottolineato come la rigenerazione si giochi non solo nel capoluogo, ma nei 133 Comuni della metropoli, sottolineando il ruolo di STTM1, la strategia per la sostenibilità, , le emergenze ambientali e la rigenerazione: progetto chiave è la Rete Verde Metropolitana, una cornice per strumenti concreti, come ad esempio Spugna, la forestazione urbana e il biciplanCambio, con l’idea di futuro: una metropoli che cresce mettendo in rete territori, persone, ambiente, innovazione e conoscenza, con la Città Metropolitana di Milano nel ruolo di coordinatore e facilitatore di una visione condivisa.
Nel pomeriggio è stato affrontato il tema “Milano Metropolitana città universitaria” con i rappresentantidella Fondazione Collegio delle Università Milanesi Stefano Blanco e della Fondazione Scuole Civiche Matteo Bartolomeo.
Giorgio Mantoan, consigliere delegato Giovani e Università della Città Metropolitana di Milano ha acceso i riflettori sul ruolo degli atenei come motore di sviluppo territoriale: con circa 214 mila studenti iscritti agli atenei milanesi, la sfida è costruire una vera metropoli della conoscenza, valorizzando il legame tra università e territorio: far crescere il sistema delle università nell’area metropolitana e promuovere nuove opportunità per studiare, abitare e vivere in tutto il nostro territorio, con una attenzione specifica ai più giovani. Per le Università hanno partecipato Matteo Colleoni (Università degli studi Milano-Bicocca), Elena Marta (Università Cattolica del Sacro Cuore), Alessandro Perego (Politecnico di Milano), Stefano Simonetta (Università Statale di Milano), Riccardo Taranto (Università Bocconi). La tavola rotonda è stata moderata da Federico Bottelli(presidente Commissione Consiliare Casa, Ambiente e Trasporti).
L’ultimo argomento, con la Rettrice dell’Università Iulm Valentina Garavaglia e Daniela Corsaro (sempre Iulm) e con il fondatore e Presidente della Fondazione PizzAut Nico Acampora, è stato il progetto del nuovo ristorante che tra qualche mese aprirà nel campus universitario.

Nella giornata di oggi, dopo l’apertura di Anna Scavuzzo, sono intervenuti, nell’ambito di “Quaderni per Milano”, Alessandro Alì (Direttore Centro Studi PIM). Poi per “Raccontare la città che si rigenera” si sono confrontati Stefano Salata (Politecnico di Milano) e Giulia Ragnoli(Architetto responsabile dell’Unità City Operation del Comune di Milano). Su “Revisione normativa PGT” sono intervenuti Paolo Riganti (Direttore Rigenerazione Urbana Comune di Milano), Marino Bottini (Direttore Pianificazione Urbanistica Generale Comune di Milano),Pietro Guermandi (Architetto Area Pianificazione Urbanistica Generale).
Si è poi svolta la consultazione con le parti sociali ed economiche hanno con ANCI Lombardia, Assoimmobiliare, Assimpredil, ATO Città Metropolitana Milano, CGIL, CISL, Collegio dei Geometri, Confcommercio, Confcooperative, Consiglio Notarile di Milano, Habitat, INU Lombardia, Legambiente, Legacoop, Ordine degli Agronomi, Ordine degli Architetti, Ordine degli Avvocati, Ordine degli Ingegneri, Parco Nord, Politecnico di Milano, UIL.
Nel pomeriggio si è svolto il sopralluogo alla ex caserma Mameli, che è stata aperta a 40 cittadini insieme agli operatori e architetti che stanno elaborando il piano attuativo: Francesco Garofalo (Paesaggista Direttore Openfabric), Matteo Minardi (Head of Italy di ARDIAN – Consorzio Opere di Urbanizzazione e Bonifica Area Mameli), Marco Porta e Monica Moschella (Architetti Direzione Rigenerazione Urbana Comune di Milano), con la moderazione di Matteo Motti (Architetto, Assessorato Rigenerazione Urbana Comune di Milano). Gli obiettivi che il piano si prefigge sono: lo sviluppo di un progetto caratterizzato da alta permeabilità urbana sia viabilistica che ciclopedonale; la presenza di spazi pubblici attrezzati, come il grande parco centrale, in grado di ricucire i tessuti urbani circostanti; la riqualificazione ambientale delle aree oggi abbandonate dell’ex-caserma; il mantenimento della porzione dell’immobile vincolato al fine di preservare la memoria storica dei manufatti militari, la dotazione di nuovi servizi attraverso il recupero funzionale ed architettonico di tre dei sei immobili vincolati, la realizzazione di housing sociale.
Va segnalata anche la protesta delle “Famiglie Sospese” davanti all’Adi Museum (che ospita il Forum). Il portavoce del comitato, Filippo Maria Borsellino, ha segnalato oggi che il blocco dei cantieri fermati dalla magistratura perdura da ormai due anni nonostante il contenzioso si sia risolto a favore di costruttori e Comune: “Prima di insegnarci la rigenerazione urbana, il Comune sblocchi le pratiche ferme”.
Si segnala altresì che proprio in questi giorni, in vista delle elezioni del prossimo anno per il nuovo Sindaco di Milano, Assoedilizia sta inviando ai candidati e agli stakeholder del settore dell’edilizia e della casa un documento contenente alcune Linee guida elaborate nell’ambito del mondo della proprietà edilizia per l’apertura di un dibattito sul tema dell’Abitare a Milano.
Assoedilizia – Associazione Milanese della Proprietà Edilizia
Largo Augusto 8
20122 Milano
Tel. centralino 02.88559.1
Redazione Newsfood.com
Nutrimento & nutriMENTE






