Formigoni incontra Ministro turismo Kenya N. Balala

Milano – Regione Lombardia è interessata a rinsaldare la collaborazione, peraltro già cominciata da tempo, con il Kenia, dopo che il Paese africano, provato dal recente
conflitto politico, ha innescato un processo molto positivo di crescita in diversi settori, in modo particolare in quello turistico/commerciale.

E’ quanto emerso dal colloquio che il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni – affiancato dal sottosegretario alle relazioni internazionali Robi Ronza – ha avuto questa mattina,
a Palazzo Pirelli, con il ministro del Turismo, Najib Balala, accompagnato dall’ambasciatore, Ann Blinda Nyikuli.

«Abbiamo assicurato loro – ha spiegato Formigoni – proprio come ci avevano richiesto, il supporto di personale medico lombardo specializzato nel recupero psicologico di pazienti
traumatizzati dagli scontri e allo stesso tempo avviato un progetto di gemellaggio tra l’azienda sanitaria di Mantova e l’Ongt Amurt per la realizzazione di un programma di prevenzione
sanitaria».
Ma quello medico è solo uno dei settori in cui Lombardia e Kenia stanno lavorando insieme. Ad esempio in ambito scolastico-formativo è già stato sottoscritto un accordo di
collaborazione con il Politecnico di Mombasa, per il quale lo stesso ministro ha avuto parole di grande apprezzamento.
«Il Kenia – ha spiegato Formigoni al termine dell’incontro – vuol far conoscere il grado di sviluppo che sta raggiungendo, grazie anche all’insediamento del nuovo Governo che, ha
garantito la democrazia, soprattutto per quello che riguarda il turismo e il commercio». «E’ un paese in grande crescita – ha concluso – e per noi un partner già da tempo;
per questo siamo ben disponibili a iniziative congiunte».

SCHEDA RAPPORTI REGIONE LOMBARDIA/KENIA
– a Nairobi è stata costruita una nuova scuola accanto a quella esistente che potrà accogliere 400 bambini;
– un progetto di sviluppo rurale nelle zone aride del Nord del Kenya tramite il sostegno alle comunità pastorali Turkana nel rafforzamento delle capacità tecniche e
gestionali;
– il finanziamento di un progetto di formazione per giovani allargato anche a Congo, Zambia e Brasile;
– un intervento diretto a sostegno della popolazione colpita dai disordini socio-politici

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