Formigoni a Casatenovo per rilocalizzazione Vismara

By Redazione

Milano – Una stretta di mano è un gesto antico, quando non esistevano il web, i palmari, i fax, gli accordi erano presi senza nulla di scritto, gli impegni erano
garantiti dalla serietà e dalla reputazione di chi apriva il palmo della sua mano e stringeva quella di chi aveva accettato il contratto.

Proprio questo gesto, le cui origini sono riconducibili al codice cavalleresco, è il punto di partenza di una storia in cui tradizione e innovazione si coniugano dando vita ad uno dei
primi casi in Italia di rilocalizzazione di un’azienda storica, attualmente situata nel centro della città, che si sposterà nella vicina periferia trasferendo la sua produzione in
un nuovo stabilimento che per funzionare utilizzerà energia prodotta con il sistema fotovoltaico e con la cogenerazione. Il «vecchio» insediamento produttivo sarà
restituito ai cittadini assicurandone una migliore vivibilità.

La stretta di mano è quella tra il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni e i fratelli Ferrarini, titolari del gruppo alimentare con sede a Rivoltella di Reggio Emilia e
proprietario del marchio Vismara, nome famoso in tutto il mondo per la produzione di salumi realizzati a Casatenovo in provincia di Lecco.
Oggi a Casatenovo quel «contratto» siglato con una stretta di mano è diventato realtà. Lo ha ricordato Lucio Ferrarini parlando dai locali della mensa della Vismara
sottolineando che dal grattacielo Pirelli, sede della Regione Lombardia, è partita la proposta sulla quale hanno poi lavorato in piena sintonia le istituzioni fino ad arrivare
all’Accordo di Programma sottoscritto nel dicembre scorso dal presidente Formigoni insieme all’assessore regionale al Territorio e Urbanistica, Davide Boni, al presidente della Provincia di
Lecco, Virginio Brivio e al sindaco di Casatenovo, Antonio Colombo.

«Un accordo – ha detto Formigoni – che permette di raggiungere due importanti risultati: il trasferimento degli impianti produttivi della Società Vismara del Gruppo Ferrarini fuori
dal centro abitato di Casatenovo, previa approvazione di un Piano esecutivo, e la riqualificazione urbanistica del centro abitato di Casatenovo attraverso l’insediamento di funzioni miste
residenziali, terziarie e pubbliche, al posto dei vecchi stabilimenti, previa approvazione di un Programma Integrato di Intervento comunale».
«E’ l’ennesima testimonianza – ha aggiunto il presidente Formigoni – di un nuovo modo, avviato ormai da tempo nella nostra esperienza di governo, di concepire il rapporto tra pubblico e
privato: una Pubblica Amministrazione che non ostacola, ma che aiuta le imprese e rilancia la competitività del sistema, rimuovendo gli ostacoli per la piena espressione del protagonismo
sociale ed economico».
«Lo sviluppo di questa azienda negli ultimi anni, soprattutto verso l’estero – ha proseguito Formigoni – richiede di adeguare, razionalizzare e sviluppare i processi produttivi.
Ebbene, lo spostamento dello stabilimento permette di andare incontro a queste esigenze di sviluppo e rispondere alle sfide dell’internazionalizzazione salvaguardando i posti di
lavoro».
L’incontro con le maestranze, alle quali il presidente Formigoni ha rivolto un ringraziamento per l’impegno e la dedizione con cui assicurano qualità ai prodotti che realizzano e
confezionano, è stato preceduto da un momento di saluto che si è tenuto nella sala consiliare del Municipio di Casatenovo. Oltre al sindaco Antonio Colombo erano presenti
assessori e consiglieri comunali, i consiglieri regionali Giulio Boscagli e Carlo Spreafico, e il presidente della Provincia di Lecco Brivio.

SCHEDA ACCORDO DI PROGRAMMA
L’Accordo rappresenta per il Comune lecchese un’occasione importante per la riqualificazione urbanistica e architettonica di un vasto ambito del centro cittadino, attualmente occupato dalla
Vismara e nel contempo per il mantenimento e lo sviluppo delle attività produttive all’interno del territorio comunale.
L’intesa prevede il mantenimento degli attuali 355 addetti nello stabilimento di Casatenovo, recuperando con nuove assunzioni il personale in uscita per pensionamento. Lo sviluppo commerciale
dell’azienda Vismara negli ultimi anni, soprattutto per quel che riguarda i mercati esteri, ha richiesto un nuovo assetto produttivo razionale ed efficiente, nel solco del quale si inserisce la
costruzione del nuovo stabilimento a Casatenovo; la necessità di delocalizzare l’azienda, con un nuovo insediamento produttivo fuori dal centro abitato, nasce quindi dall’urgenza di
razionalizzare e sviluppare gli attuali processi produttivi, ad oggi non più perseguibile per l’obsolescenza delle attuali strutture situate nel vecchio stabilimento in centro paese.

L’Accordo interessa due ambiti di intervento, per un’estensione complessiva di 158.475 metri quadri: il primo (45.070 metri quadri) riguarda la nuova sede produttiva della società,
situata nella frazione di Campofiorenzo, mentre il secondo (113.405 metri quadri) è riferito alla riqualificazione urbanistica delle aree in centro a Casatenovo, dove storicamente era
situato l’impianto produttivo. Per quanto riguarda il recupero delle aree industriali è previsto l’insediamento di funzioni miste (residenziali per 123.480 metri cubi, terziarie per
70.560 metri cubi e pubbliche) con una volumetria massima di 176.400 metri cubi.

Nel dettaglio, i nuovi interventi urbanistici, oggetto di un successivo Programma Integrato di Intervento comunale, sono previsti da una variante al Piano territoriale di coordinamento
provinciale, approvata dalla Provincia di Lecco. Gli effetti di variante urbanistica saranno efficaci dalla data di pubblicazione sul Burl (Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia) del
Decreto di approvazione dell’Accordo, previa ratifica entro un mese dalla sottoscrizione da parte del Consiglio comunale di Casatenovo.

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