Fondazione Arena di Verona, le “67 Colonne” crescono ancora: cultura, impresa e territorio in una serata da record
21 Maggio 2026
Mecenati, imprenditori e sostenitori riuniti per celebrare il progetto che sta trasformando l’Arena di Verona in un modello nazionale di collaborazione tra cultura ed economia
La magica serata dedicata alle 67 Colonne per l’Arena, un simbolo di cultura e motore ineguagliabile.
Fondazione Arena di Verona, le “67 Colonne” crescono ancora: cultura, impresa e territorio in una serata da record
Newsfood.com – 20 maggio 2026
Fondazione Arena di Verona, le “67 Colonne” crescono ancora: cultura, impresa e territorio in una serata da record
Mecenati, imprenditori e sostenitori riuniti per celebrare il progetto che sta trasformando l’Arena in un modello nazionale di collaborazione dove la cultura è trainante per l’economia locale e oltre.
Stefano Trespidi, Vice Direttore Artistico Fondazione Arena di Verona, ha condotto la serata.
Tra le personalità intervenute: Gianmarco Mazzi, ministro turismo, Damiano Tommasi, Sindaco di Verona, Renè De Silvestro, pluri campione paralimpico, Andrea Faltracco, A D Gruppo Athesis…
Newsfood.com – 21 maggio 2026
La serata dedicata alle 67 Colonne per l’Arena di Verona, alla quale abbiamo avuto il piacere di partecipare, ha restituito proprio questa sensazione: quella di trovarsi davanti non soltanto a una fondazione lirica, ma a una comunità economica e culturale che continua a riconoscersi attorno ad uno dei simboli più forti del Made in Italy.
Le “67 Colonne”: un progetto nato durante la pandemia
Il progetto “67 Colonne per l’Arena di Verona” nasce nel 2021 in uno dei momenti più difficili per il mondo dello spettacolo e della cultura.
L’idea è tanto semplice quanto potente: ricostruire simbolicamente le 67 colonne dell’anello esterno dell’Arena crollate nel terremoto del 1117 grazie al sostegno di imprenditori, aziende e mecenati del territorio.
Quello che inizialmente sembrava un progetto straordinario legato all’emergenza pandemica si è trasformato in pochi anni in uno dei casi italiani più interessanti di mecenatismo culturale contemporaneo.
Numeri in continua crescita
Nel corso della serata sono stati ricordati i risultati raggiunti dal progetto, oggi considerato uno dei pilastri del fundraising di Fondazione Arena.
Le “67 Colonne” continuano infatti a crescere sia per numero di sostenitori sia per raccolta economica.
Secondo i dati illustrati dalla Fondazione e ripresi anche dalle principali testate economiche nazionali, il sistema di fundraising dell’Arena ha raggiunto risultati record, con una raccolta che negli ultimi anni ha superato complessivamente diversi milioni di euro.
Un percorso costruito grazie alla partecipazione di imprenditori, professionisti e aziende che hanno scelto di sostenere non soltanto una stagione lirica, ma un’intera identità culturale e territoriale.
L’Arena come motore economico del territorio
Uno dei concetti più forti emersi durante gli interventi riguarda il ruolo dell’Arena di Verona non solo come luogo culturale, ma come vero motore economico.
Secondo le analisi richiamate durante la serata, l’impatto economico generato dall’Arena sul territorio e sul sistema Paese continua ad essere enorme:
- turismo internazionale
- ospitalità
- ristorazione
- commercio
- artigianato
- servizi
- occupazione
L’Opera Festival veronese rappresenta infatti uno degli strumenti più importanti di promozione internazionale dell’Italia e del Veneto.
E proprio questa dimensione economica spiega il coinvolgimento crescente del mondo imprenditoriale.
Cecilia Gasdia: “L’Arena appartiene a tutti”
Tra i momenti più significativi della serata, gli interventi della Sovrintendente Cecilia Gasdia, che ha ribadito il valore collettivo del progetto “67 Colonne”.
L’obiettivo non è soltanto sostenere economicamente la Fondazione Arena, ma costruire un rapporto stabile tra cultura, impresa e territorio.
Un messaggio che negli anni ha trovato crescente consenso nel mondo economico veronese.
Gli imprenditori e il modello Verona
Durante la serata è emersa con forza anche la dimensione “relazionale” del progetto.
Le “67 Colonne” non sono più soltanto un elenco di sponsor o sostenitori.
Sono diventate una rete di imprese e imprenditori che condividono una visione comune: sostenere la cultura come elemento strategico per la reputazione internazionale del territorio.
Tra i nomi legati alla nascita e allo sviluppo del progetto figurano imprenditori di primo piano come:
- Gian Luca Rana
- Sandro Veronesi
insieme a numerose realtà imprenditoriali del territorio che negli anni hanno aderito all’iniziativa.
Arena di Verona: molto più di un festival lirico
Nel corso degli interventi è stato più volte sottolineato come oggi l’Arena di Verona rappresenti molto più di una stagione operistica.
L’anfiteatro veronese continua infatti ad essere:
- simbolo internazionale dell’Italia
- attrattore turistico globale
- piattaforma culturale
- luogo identitario
- generatore di economia reale
Un patrimonio che il territorio sembra percepire sempre più come bene collettivo da proteggere e valorizzare.
Arena di Verona, mercoledì 20 maggio 2026:
Una serata tra cultura, impresa e senso di appartenenza
Al di là dei numeri e degli interventi ufficiali, la sensazione più forte emersa durante la serata è stata quella di un clima di autentica partecipazione.
Imprenditori, professionisti, mecenati e sostenitori hanno condiviso non soltanto un evento, ma un’idea comune di Verona e del suo futuro.
Una città che continua a dimostrare come cultura ed economia possano camminare insieme.
Ed è probabilmente proprio questo il significato più profondo delle “67 Colonne”: trasformare il sostegno alla cultura in una responsabilità condivisa.
Un modello che guarda al futuro
Il progetto “67 Colonne” appare oggi come uno dei modelli più evoluti di collaborazione tra pubblico e privato nel panorama culturale italiano.
Un’esperienza nata da una crisi, ma diventata in pochi anni un esempio concreto di come il mondo dell’impresa possa contribuire non soltanto a sostenere la cultura, ma anche a rafforzare l’identità e la competitività internazionale di un territorio.
E l’Arena di Verona continua così a fare ciò che sa fare da oltre duemila anni: unire persone, storie, economia e bellezza.
Foto Cover: Renè De Silvestro con Daniele Salvagno di Redoro, alla serata 67 Colonne per l’Arena di Verona 2026
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