FIVI: MENO BUROCRAZIA PER IMPRESE – GRADUALITA’ PER LE PICCOLE IMPRESE

FIVI: MENO BUROCRAZIA PER IMPRESE – GRADUALITA’ PER LE PICCOLE IMPRESE

Piacenza resta per Fivi una pietra miliare con circa 10.000 ingressi in due giorni, presenza del consumatore finale, grandi vendite. La edizione di Roma attira meno persone, ma soprattutto addetti ai lavori. FIVI , con 200-250 aziende in tour, è una realtà molto importante per la vitivinicoltura famigliare e diffusa italiana, per l’enoturismo, per la vendita diretta con il consumatore.

Fivi sostiene l’utilità del Testo Unico del Vino che ha risolto molti problemi, ma deve anche codificare le differenze burocratiche fra chi fa 300 ettolitri e chi 30000. In particolare molto importanti sono i controlli, le degustazioni , la sicurezza del lavoro e l’utilizzo dei registri telematici. Fivi non è contro il sistema digitale, chiede che non ci siano doppioni nei controlli, nelle carte, nei servizi. Un ritorno alla accessibilità per tutti, non solo per i più grandi, a partire dall’Ocm e dai Prs. Maggiore incidenza diretta del Ministero, meno deleghe in bianco. Ridurre ad un solo strumento di controllo e di indagine, meglio se terzo; riconoscimenti unici; un solo monitoraggio regionale; più mondo della produzione e meno – enologi-tecnici nelle commissioni di valutazione dei vini; premiare le aziende virtuose cercando di sburocratizzarle. Tutte proposte da condividere, a difesa dell’impresa piccola e famigliare, ma è pur sempre obbligatorio e urgente fare sistema, rete, concentrazione, condivisione.

 

 

Giampietro Comolli
Editorialista Newsfood.com
Economia, Food&Beverage, Gusturismo
Curatore Rubrica Discovering in libertà
Curatore Rubrica Assaggi in libertà

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Redazione Newsfood.com

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