Firenze. Apre l’osteria “L’è maiala”: si pagherà con il baratto
6 Settembre 2012
L’alta finanza ha generato una crisi economica lunga e pesante. Allora, per uscirne, meglio tornare alle origini, usando il baratto.
Questa la strategia scelta da “L’è maiala”, osteria di prossima apertura a Firenze, frutto dell’azione di Donella Faggioli e dell’agenzia Stranomondo.
Come altri locali del genere, l’osteria avrà posti limitati (40), l’aspetto ed il menu di una taverna tradizionale. I suoi consumatori potranno così gustare cucina della
tradizione toscana. Poi, al momento di pagare, due possibilità. La via tradizionale, l’uso dei soldi, sfruttando i prezzi popolari.
Oppure, questa la novità, l’uso del baratto. Secondo la titolare Faggioli, al momento del pagamento “Si aprirà una trattativa di scambio da cui verrà fuori, in caso di
accordo, il menù offerto a fronte di un paniere di cose che accetteremo in pagamento”.
Riguardo le cose accettate, via libera per i prodotti dell’orto e le creazioni dell’uomo “Cose concrete insomma, e possibilmente legate alla tradizioni e ai costumi toscani: non vogliamo certo
diventare un incrocio tra un’osteria e un robivecchi”.
Secondo Donatella Faggioli, l’idea dell’osteria con baratto ha origini precise: “Come la crisi che tutti oggi stanno vivendo e che noi, per venire incontro a chi, in tempi di ristrettezze non
vuole comunque rinunciare a qualche cena fuori, combattiamo offrendo la possibilità di pagare in beni reali anziché con i soldi”.
Matteo Clerici





