FIPE: «politici ascoltate i pubblici esercizi»

Fipe rilancia la politica al bar, i gestori di bar e ristoranti continueranno a confrontarsi con i cittadini consumatori in un dialogo costruttivo per verificare se le promesse elettorali
saranno mantenute, la federazione dei pubblici esercizi, prima delle elezioni, aveva presentato la sua agenda di iniziative da intraprendere per far funzionare l’Italia.

L’elenco delle richieste erano ampiamente condivise dai cittadini che ora si aspettano fatti e non più chiacchiere.

Se il nuovo Governo riuscirà ad aumentare il potere d’acquisto dei salari, a detassare straordinari tredicesime e quattordicesime, a diminuire le imposte, a proteggere i locali pubblici
e quindi città e cittadini da vandalismo violenze e usura, a stanare i gli evasori totali e a fronteggiare i lavoratori abusivi, si potrà verificare anche dentro i bar, discutendo
davanti al caffè del mattino. Per rendere ancora più incisiva l’iniziativa, ci si potrà avvalere del blog lanciato da Fipe http://www.agendaitalia.net dove tutti quanti potranno
inviare commenti e notizie da divulgare.

«Le elezioni – ha ricordato Stoppani – hanno dimostrano che esiste un clima di preoccupazione e sfiducia nel Paese e che gli elettori si aspettano dalla politica le riforme strutturali.
Sono stati premiati i politici che hanno saputo instaurare il rapporto più diretto con i cittadini. L’iniziativa ‘politica al bar’ è stato di nuovo votato all’unanimità
dalla nostra Giunta riunita oggi. Ogni giorno 30 milioni di persone si incontrano in un bar o in un ristorante, si scambiano opinioni, parlano anche di politica. Siamo una rete di luoghi nei
quali si sviluppano democrazia e libertà d’opinione, una sorta di confessionale della popolazione, il luogo dove spontaneamente si creano scambi di confidenza e si percepiscono meglio
gli umori della popolazione. Vogliamo far valere fino in fondo questa nostra caratteristica».

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