Gli eletti e i trombati alle Elezioni

E adesso chi c’è c’è! Sancita la vittoria del Popolo della Libertà si fa la conta dei trombati illustri, primo tra tutti Fausto Bertinotti che lasciata la presidenza della
Camera si ritrova senza poltrona a Montecitorio, inutile il sacrificio di Oliviero Diliberto che aveva annunciato che avrebbe lasciato il suo seggio a Ciro Argentino, operaio della Tyssenkrupp.

Fuori anche la prima candidata premier donna della storia, Daniela Santanchè de La Destra, accomunata nella stessa sorte con Vladimir Luxuria, il primo transgender che ha varcato la
soglia di Montecitorio. Niente seggi nemmeno per Teodoro Buontempo nè Francesco Storace de La Destra, fuori anche i socialisti Enrico Boselli e Franco Grillini, presidente onorario
dell’Arcigay. Niente da fare per il verde Alfonso Pecoraro Scanio e Fabio Mussi della Sinistra Arcobaleno. In Campania non ce l’hanno fatta nemmeno Ciriaco De Mita e Francesco D’Onofrio
dell’Udc.

Brinda alla vittoria il tanto contestato Giuseppe Ciarrapico che entra in Senato con Il Pdl. Ce l’hanno fatta anche nel PD Sabina Rossa, figlia di Guido l’operaio sindacalista ucciso dalle Br
nel 1979, dentro la giornalista Fiamma Nirenstein e l’avvocato Giulia Buongiorno nel Pdl. Semaforo verde al Senato per Roberto Formigoni, Ombretta Colli e Marcello dell’Utri del Pdl. Nel Pd
passano anche ‘oncologo Umberto Veronesi e Pietro Ichino, il giuslavorista amico di Marco Biagi e l’ex prefetto Achille Serra.

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