Fiocco azzurro in Puglia: nate 41 tartarughe marine
17 Ottobre 2007
Roma – E’ stato un parto lungo e travagliato ma alla fine ce l’hanno fatta, sono in tutto 41 le baby tartarughe marine nate in Puglia negli ultimi giorni dal nido deposto lungo la
spiaggia di San Foca, vicino Lecce; la buona notizia per gli amanti della natura arriva dal CTS e da Legambiente, impegnati nel Progetto TARTANET, il primo progetto per la conservazione della
Caretta caretta a livello nazionale.
Le uova sono state rinvenute dall’Associazione Pro Natura Salento (che aderisce alla rete TARTANET), diretta da Giacomo Marzano che, soddisfatto, dichiara :˝quest’ultima nidificazione
conferma Puglia, Calabria e Sicilia come siti di importanza strategica per la nidificazione della tartaruga Caretta caretta˝.
Grande soddisfazione per l’elevato tasso di schiusa superiore al 70% in totale sono state 58 le uova deposte nel primo nido rinvenuto sulla spiaggia di san Foca il 19 luglio in piena stagione
balneare: 41 i tartarughini che hanno preso il largo mentre 17 uova non si sono schiuse. A determinare il sesso dei neonati ci ha pensato la temperatura che e’ stata particolarmente bassa e che
verosimilmente ha determinato la nascita di esemplari di sesso prevalentemente maschile.
“Il Centro Recupero Tartarughe Marine sito nel Parco Bosco e Paludi di Rauccio, a poca distanza da Lecce – dichiara Sebastiano Venneri di Legambiente, uno dei partner del progetto Tartanet –
è uno dei nodi strategici del progetto Life Tartanet che proprio in Puglia, con la rete regionale, sta portando a risultati eccezionali, sia con l’attività di cura e
riabilitazione degli animali che con quella di monitoraggio dei siti di nidificazione. Quello di oggi è un evento davvero eccezionale anche perché da tempo non si avevano notizie
di altre nidificazioni andate a buon fine nella regione. E’ un segnale importante che fa ben sperare per il futuro e che premia i due mesi di lavoro ed attività dei volontari delle tre
associazioni”.
“La presenza di questo nido – dichiara Stefano Di Marco Vice Presidente Nazionale del CTS e responsabile del progetto Life Natura Tartanet – conferma l’importanza strategica che le coste
salentine rivestono per la conservazione della tartaruga marina non solo per l’Italia ma per l’intero Mediterraneo. E’ importante quindi che ci si attivi per garantire a questi animali adeguate
misure di salvaguardia che consentano a queste tartarughe di tornare a deporre qui le loro uova. Siamo ottimisti perchè in questo frangente le amministrazioni e la popolazione, con la
loro partecipazione e il loro interesse, hanno dato prova di aver compreso la necessità di proteggere questi animali che oltre a rappresentare una ricchezza in termini di
biodiversità costituiscono anche una risorsa per lo sviluppo socio economico dell’area”.
Il piccolo esercito di neonati partito dalla Puglia alla conquista del Mediterraneo per l’ineluttabile legge della selezione naturale, è destinato purtroppo a ridursi drasticamente.
Studi scientifici dicono che statisticamente su mille esemplari nati soltanto uno riuscirà a raggiungere la maturità sessuale! Da questo si comprende quanto sia stata importante
l’opera svolta dal personale e dai volontari delle tre associazioni ambientaliste che hanno scortato le neonate tartarughe nella loro “corsa” verso il mare. E’ certo che senza il loro aiuto
molte di loro non sarebbero riuscite a raggiungere neanche la riva, vittime di predatori naturali, come uccelli marini e cani randagi, o del disturbo dell’uomo.
Si spera che le femmine che sopravviveranno e riusciranno a riprodursi tornino, grazie alla loro capacità di ˝homing˝, cioè di ritorno alla spiaggia in cui sono nate, a
deporre le loro uova sulle coste salentine . A tutti noi l’importante compito di far trovare a mamma tartaruga una luogo sicuro dove far nascere i propri piccoli.





