FIALS accusa la Regione di “promesse tradite”: salta l’accordo in Lombardia su Prestazioni aggiuntive
17 Luglio 2025
Prestazioni aggiuntive, salta l’accordo in Lombardia: FIALS accusa la Regione di “promesse tradite”
Roberto Gentile: Gentile (FIALS): “Meno risorse, più tasse e nessuna valorizzazione. Così si svilisce chi tiene in piedi la sanità”
Milano, 17 luglio 2025
Prestazioni aggiuntive, salta l’accordo in Lombardia: FIALS accusa la Regione di “promesse tradite”
Gentile (FIALS): “Meno risorse, più tasse e nessuna valorizzazione. Così si svilisce chi tiene in piedi la sanità”
Gentile (FIALS): “Meno risorse, più tasse e nessuna valorizzazione. Così si svilisce chi tiene in piedi la sanità”
Si è concluso senza intesa il confronto tra la Direzione Generale Welfare della Regione Lombardia e le sigle sindacali del comparto sanità sulle prestazioni aggiuntive, ovvero le ore di lavoro straordinario – su base volontaria – svolte dagli operatori sanitari per colmare la carenza di personale nei reparti e ridurre le liste d’attesa.
A non firmare l’accordo sono stati FIALS Lombardia, insieme a NURSIND e NURSING UP, che contestano i contenuti della proposta regionale, giudicata non coerente con gli impegni assunti nei mesi precedenti.
Al centro della polemica c’è l’ammontare delle risorse stanziate per il 2025: 38 milioni di euro, 15 in meno rispetto al 2024, secondo quanto denunciato dalla FIALS. Una riduzione che, afferma il sindacato, si riflette direttamente sul compenso orario riconosciuto per ogni prestazione aggiuntiva, che resta fermo a 50 euro lordi. Considerata la tassazione ordinaria, sottolinea la sigla, il netto per il lavoratore scende a poco più di 30 euro.

“Regione Lombardia è come Pinocchio – dichiara Roberto Gentile Segretario Regionale FIALS –: racconta storie, giura che ‘stavolta andrà diversamente’, ma alla fine mente. Aveva promesso di portare il compenso a 60 euro, e invece siamo tornati indietro”.
Secondo Gentile, la cifra proposta non riflette il valore e l’impegno richiesti ai professionisti coinvolti: “Una somma ridicola – afferma – che non tiene conto della responsabilità, della pressione e della fatica quotidiana di chi lavora nei reparti”.
La posizione di FIALS va oltre il solo piano economico e tocca anche il tema della rappresentanza sindacale: “Vedere alcuni sindacati confederali fare opposizione a Roma e poi firmare tutto a Milano è una farsa – aggiunge Gentile –. Contestano a parole, ma si piegano quando c’è da difendere i lavoratori”.
Secondo quanto dichiarato dalla sigla, l’astensione dalla firma nasce anche da un principio di coerenza: “Le prestazioni aggiuntive sono volontarie – conclude Gentile –. Se non c’è una valorizzazione reale, economica e professionale, molti lavoratori potrebbero non aderire più. I cittadini devono sapere che la Regione non sta facendo abbastanza”.
Da parte della Regione, al momento, non sono giunte repliche ufficiali alle critiche sollevate. Resta aperto il dibattito su un tema che tocca non solo l’efficienza del sistema sanitario lombardo, ma anche il riconoscimento del ruolo di migliaia di professionisti impegnati ogni giorno nei presidi ospedalieri.
Vedi anche: FIALS
Redazione Newsfood.com
Nutrimento & nutriMENTE
Contatti




