FERRAZZI: SCONFIGGERE TARLO ASIATICO CON CONTRIBUTO CITTADINI

«Un parassita assolutamente innocuo per l’uomo che rischia però di recare seri danni all’ambiente». Parte da qui l’assessore all’Agricoltura, Luca
Ferrazzi, per illustrare il piano straordinario elaborato da Regione Lombardia e da Ersaf ( Ente regionale per i Servizi all’Agricoltura e alle Foreste) per monitorare, prevenire e fronteggiare
i pericoli causati dal «tarlo asiatico». Con questo termine si definisce il coleottero del genere Anoplophora, originario dell’Asia, introdotto impropriamente nel
nostro Paese e individuato in alcune zone della Lombardia. Pur isolata e contenuta, l’Anoplophora è riuscita a provocare danni rilevanti al patrimonio arboreo regionale. Questo
parassita, infatti, depone le uova all’interno di un albero sano, le cui larve iniziano a nutrirsi scavando profonde gallerie all’interno del legno compromettendo l’integrità della
pianta. A oggi l’unico rimedio conosciuto per evitare una diffusione incontrollata dell’insetto prevede l’abbattimento della pianta, la distruzione dell’intero apparato radicale e
l’incenerimento del legname (altrimenti l’Anoplophora riuscirebbe comunque a completare il suo ciclo vitale). «Sono in corso – aggiunge Ferrazzi – importanti studi finanziati da
Regione Lombardia e coordinati dall’Istituto di Entomologia Agraria dell’Università di Milano e dalla Fondazione Minoprio, volti a verificare l’efficacia dell’utilizzo di mezzi di
tipo chimico o biologico; purtroppo, però, in questo momento non esistono sufficienti garanzie per porre tali metodi come alternativi all’abbattimento della pianta».

Alcuni dati sono utili per capire come il «tarlo asiatico» sia un autentico pericolo per la vegetazione. Si stima infatti che in Cina, dove il coleottero ha iniziato a
colpire, dal 1992 ad oggi siano state abbattute 50 milioni di piante di agrumi, danno al quale va sommata una perdita economica di 200 milioni di dollari per i pioppeti distrutti. In Canada,
altro Paese fortemente colpito, sono stati investiti nel 2005 quasi 5 milioni di dollari canadesi per arginare un fenomeno che aveva già portato all’abbattimento di 12.000 alberi
nella sola città di Toronto. Gli Stati Uniti, dove il tarlo si è diffuso in numerose città, hanno stanziato in dieci anni ben 275 milioni di dollari.
L’arrivo in Europa dell’Anoplophora ha portato all’individuazione di focolai in Francia, Germania e Austria. Ad oggi l’Anoplophora in Lombardia ha colpito circa 6.000 piante, delle quali 3500
già abbattute.

«La presenza del coleottero – prosegue l’assessore Ferrazzi – è stata accertata nelle province di Milano, Varese e Brescia. E proprio per questo, in stretta
collaborazione con Ersaf, abbiamo deciso di porre in essere un piano complessivo regionale che da qui al 2010 prevede uno stanziamento da otto milioni di euro. E’ partita anche una campagna di
informazione con lo scopo di coinvolgere i cittadini lombardi al fine di conoscere la reale diffusione dell’insetto nel nostro territorio».

«Insieme alla Regione e nella nostra qualità di ente strumentale operativo – sottolinea Roberto Albetti, presidente dell’Ersaf – stiamo lavorando concretamente per
porre rimedio ad una situazione difficile e complessa. I tecnici dell’Ersaf, con l’ausilio di personale assunto ad hoc, hanno abbattuto le piante infette fin dal 2006 e tengono il monitoraggio
di tutti i Comuni coinvolti e di quelli limitrofi. Stiamo inoltre provvedendo alla sostituzione di tutte le piante abbattute con nuovi alberi». «La promozione di
questa campagna di comunicazione – conclude Ferrazzi – ha l’obiettivo primario di invitare i cittadini a segnalare eventuali avvistamenti dell’insetto al Servizio fitosanitario
regionale».

Tutte le scuole, prima della loro chiusura, e tutti i Comuni lombardi hanno ricevuto nei giorni scorsi via posta e via e-mail il materiale informativo, completo di foto e schede esplicative,
che possono aiutare ciascuno di noi a riconoscere e individuare l’insetto.

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