Federmoditalia: i saldi anticipati non porterebbero aumenti dei consumi
5 Dicembre 2008
“Un’ipotesi che non porterebbe ad alcun aumento dei consumi e che, peraltro, non sarebbe nemmeno tecnicamente praticabile”: questo il commento del presidente di
Federmoditalia e vice presidente di Confcommercio, Renato Borghi, alle proposte avanzate da alcune associazioni dei consumatori di anticipare i saldi invernali prima di Natale.
“In una fase di grave crisi economica, quale quella attuale, e con una domanda così debole per consumi che si protrarrà anche nel 2009 – prosegue Borghi
– questa ipotesi determinerebbe esclusivamente uno spostamento, da gennaio a dicembre, di consumi che sono fortemente programmati dalle famiglie. Inoltre, si chiederebbe ai negozi
di sacrificare quasi totalmente i margini perchè gli sconti si aggirano ormai intorno al 40% ma anche perché la merce, appena consegnata ai negozi, è stata
acquistata dai fornitori a prezzo pieno. E comunque è un’ipotesi impraticabile perchè le imprese hanno già programmato per tempo sia le campagne pubblicitarie
che i turni di riposo e le ferie dei propri addetti”.
“Altra questione – conclude il presidente di Federmoda – è, invece, quella di una revisione complessiva del sistema di regole delle vendite straordinarie e su
questo abbiamo già espresso la nostra disponibilità ad aprire un confronto anche in merito alla liberalizzazione dei saldi a partire dal 2009″





