Farmaco biologico sperimentale salva la vita a due pazienti con tumore alla prostata inoperabile

Farmaco biologico sperimentale salva la vita a due pazienti con tumore alla prostata inoperabile

Due pazienti con tumore alla prostata inoperabile, trattati con una singola dose di un farmaco sperimentale, sono guariti. I due pazienti, affetti da tumore alla prostata ormai metastatizzato,
hanno partecipato ad un trial con un farmaco biologico, l’anticorpo monoclonale ipilimumab, che rafforza la capacità del sistema immunitario di combattere il tumore.

l trattamento, condotto presso la Mayo Clinic di Rochester in Minnesota, ha previsto in prima battuta l’utilizzo di farmaci convenzionali per assorbire gli ormoni maschili che alimentano la
crescita del tumore prostatico, a cui ha fatto seguito una singola dose di ipilimumab. La terapia ha eliminato così tante cellule cancerose da permettere ai due pazienti di sottoporsi
all’intervento chirurgico per asportare la massa tumorale, in precedenza inoperabile per le notevoli dimensioni. Ipilimumab è un anticorpo umanizzato che lega il CTLA-4 (antigene 4
associato ai linfociti T citotossici), una molecola espressa sulla superficie dei linfociti T, che gioca un ruolo cruciale nella regolazione delle risposte immunitarie naturali. Bloccando
l’attività di CTLA-4, ipilimumab sostiene un’attiva risposta immunitaria nell’attacco alle cellule cancerose da parte dei linfociti T.

E’ ora in previsione un secondo trial, nel quale verranno impiegate dosi più elevate di farmaco, e su un campione di pazienti più ampio.

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