Fagiolini nel piatto per 12 mila bimbi alla mensa della scuola toscana

Firenze – Dai primi di febbraio sono ripresi i voli diretti che da Ouagadougou, la capitale del Burkina Faso, portano i fagiolini all’aeroporto di Pisa, i voli, effettuati
dalla compagnia africana Transafricain, avranno cadenza settimanale, i fagiolini prendono poi la via dei supermercati Coop, dove sono in vendita con il marchio Terra Equa.

Ma da quest’anno c’è una novità. Al progetto partecipa anche la cooperativa Eudania e il 28 febbraio tutti i bambini delle mense scolastiche gestite dalla stessa Eudania sono
invitati ad assaggiare i fagiolini (ne vengono cucinati 1330 chili per circa 12 mila porzioni) del Burkina Faso. Per l’occasione il vignettista satirico Sergio Staino ha disegnato una
tovaglietta che racconta, attraverso colorati fumetti, la storia di Burkino il fagiolino. Un modo per spiegare ai bambini come nasce e quali sono le ragioni del progetto di cooperazione
internazionale. Un progetto che, grazie all’intervento di vari protagonisti della filiera, sostiene lo sviluppo delle piccole cooperative di produttori locali, per garantire alla popolazione un
lavoro equamente retribuito e condizioni di vita migliori. E presto arriveranno anche i risultati del monitoraggio dei redditi di alcune delle famiglie contadine coinvolte nel progetto: 200
nuclei familiari della coop.

Koungussi, che grazie a questo nuovo lavoro hanno visto crescere il loro reddito in modo esponenziale, se confrontato con gli standard del Burkina. Insieme a Unicoop Firenze, Unicoop Tirreno e
Coop Italia, i partner del progetto realizzato nel paese africano sono il Movimento Shalom, la Regione Toscana, l’Associazione nazionale delle coop di consumo (Ancc), e l’Adapa (Action pour le
developpement Agro-pastoral en Afrique) una Ong burkinabè. L’accordo è stato siglato nei primi di gennaio del 2006 con la cooperativa Scoo.bam di Kongoussì, che dà
lavoro a 4000 persone che vivono in 24 villaggi nella zona settentrionale situata 100 Km di Ouagadougou. Il raccolto proviene da quest’area collocata nelle prossimità di un bacino
artificiale: 25 ettari coltivati nella savana, con il deserto ad alcune miglia.

Uno dei problemi da superare, per garantire la massima qualità delle forniture, era la situazione complessa del paese dal punto di vista della logistica e dei trasporti interni. Un
problema che è stato possibile superare grazie all’intervento della Regione Toscana e che ha permesso di effettuare voli diretti per l’aeroporto di Pisa. L’operazione è stata resa
possibile grazie anche alla Ong Adapa, che fornisce in affitto congelatori, trattori, camion per il trasporto: tutta l’attrezzatura necessaria per una coltivazione e un’organizzazione logistica
efficiente.

Coop Italia è impegnata ad acquistare l’intero raccolto di fagiolini per cinque anni: 500 tonnellate di prodotti ogni anno, pari a un giro d’affari di 900 mila euro annui, con una
tendenza a crescere fino a 1500 tonnellate verso la fine dell’accordo quinquennale. Con queste nuove certezze, il lavoro in questi mesi è già stato esteso ad altre cooperative
(Sogcam/Projet610 nella valle del Sourou) e d’altri contadini organizzati in cooperative di villaggio. Complessivamente oggi i produttori hanno raggiunto quota 6000. Dal prossimo anno
l’operazione fagiolini si allargherà anche a cipolle, meloni, agli, e cocomeri.

Laura Pugliesi

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