Energia: Gazprom minaccia tagli alle forniture di gas dal 1 gennaio 2009
30 Dicembre 2008
Torino – “La crisi del 2006 e il costante ricatto energetico russo non hanno fatto cambiare marcia alla politica energetica italiana. Cosa farà ora Berlusconi? Una nuova
‘moral suasion’ su Putin per farci stare al caldo”. A chiederselo sono i radicali Igor Boni e Giulio Manfredi, segretario dell’Associazione radicale Adelaide Aglietta e membro del
Comitato nazionale Radicali Italiani.
“In seguito all’ultimatum posto da Gazprom all’Ucraina, che minaccia la chiusura dei rubinetti del gas dal 1 gennaio 2009 in mancanza del pagamento degli arretrati – dicono i due
radicali – si profila nuovamente il rischio di una riduzione drastica del quantitativo di gas anche per l’Italia e l’Europa. Sergey Kuprianov, portavoce del gruppo russo, parla un
50% di probabilità che le forniture vengano tagliate”.
“Una sorpresa questa – secondo Boni e Manfredi – che non può essere definita tale, dato che da tempo si configura in Russia l’affermazione di un regime imperialista, che basa la
sua forza espansiva e di influenza sul ricatto energetico perpetrato dal colosso di stato Gazprom. Che cosa ora pensa di fare il grande amico di Putin, Silvio Berlusconi?”
Ansa.it per NEWSFOOD.com




