Energia, ADUC: le multe dell’Antitrust non fanno nemmeno il solletico a Eni e Enel
5 Gennaio 2009
Firenze – L’Antitrust ha sanzionato per pratiche commerciali scorrette le principali società energetiche italiane. Pubblicizzavano tariffe solo apparentemente convenienti. La
liberalizzazione all’italiana produce i suoi effetti, avendo lasciato un potere non scalfibile ai gestori dominanti, Enel ed Eni, e con l’Autorita’ per l’energia e il gas incapace di
controllare il settore e tutelare gli utenti. Il settore dell’energia sta seguendo le medesime logiche della telefonia dopo la liberalizzazione, con raggiri continui, autorita’ di
controllo inefficaci e Governo piu’ interessato agli assetti di potere, che a garantire lo sviluppo di un settore concorrenziale.
Cosi’ come nella telefonia il mantenimento di gestori stradominanti non incentiva a comportamenti corretti i concorrenti, soprattutto se e’ stato permesso, per esempio, ad Enel di farsi
in due: “Enel Energia” che opera nell’ambito del libero mercato ed “Enel servizio elettrico” che opera nell’ambito del mercato a maggior tutela. Un’indecenza: gli operatori dei call
center di Enel energia possono tranquillamente telefonare a casa degli utenti dicendo: siamo dell’Enel, volete risparmiare sulla bolletta elettrica? E che ne sa il consumatore in quale
ginepraio va a cacciarsi!
Siccome abbiamo poca fiducia nel Governo, nelle autorita’ indipendenti e le sanzioni dell’Antitrust per pratiche commerciali scorrette a giganti come Enel ed Eni non fanno neppure il
solletico (mezzo milione di euro in due nell’ultimo provvedimento), e siccome il miglior difensore del consumatore e’ un consumatore informato, consigliamo agli utenti, per meglio
difendersi, la lettura della scheda pratica in materia sul sito dell’Aduc.
Domenico Murrone, consigliere Aduc





