Emilia-Romagna: provvedimenti urgenti contro la crisi idrica

Bologna, 9 ottobre 2007 – L’Agenzia regionale di protezione civile ha dato attuazione ai provvedimenti urgenti previsti dal Secondo piano degli interventi per fronteggiare la crisi
idrica, approvato con decreto del presidente della Regione Vasco Errani lo scorso 24 settembre.

Su disposizione del direttore dell’Agenzia, Demetrio Egidi, la Provincia di Forlì-Cesena è stata autorizzata, con un’assegnazione di 600 mila euro, ad acquisire un terzo
potabilizzatore mobile, di grossa taglia (40 litri/secondo) per il prelievo delle acque superficiali del Canale emiliano-romagnolo (Cer). Questo terzo potabilizzatore andrà ad affiancare
i due che la Società Romagna Acque sta realizzando, su disposizione della Regione, rispettivamente a Cesena, in località Macerone, e a Faenza, sempre con prelevamento di acqua dal
Cer.

Con ulteriore provvedimento è stato disposto l’invio di un quarto potabilizzatore mobile, da 15 litri/secondo, nella dotazione della Protezione civile regionale, per l’impiego
integrativo delle acque ricavate dal ripristino di un pozzo per l’acquedotto di Faenza.
Questi interventi sono finalizzati a compensare la minore disponibilità dell’acqua del bacino di Ridracoli, anche in considerazione del fatto che le previsioni meteo confermano un
andamento sfavorevole per le precipitazioni soprattutto in Romagna, fino a tutto il mese di novembre.
Parallelamente, ed in attuazione di quanto previsto dal Secondo piano degli interventi, sempre su disposizione del direttore Egidi, sono stati disposti ulteriori interventi nell’area
occidentale della Regione, per l’installazione di otto serbatoi per l’acqua potabile e di quattro potabilizzatori mobili, di media dimensione (6 litri/secondo), nella dotazione della Protezione
civile regionale.

Gli otto serbatoi, con una capacità di accumulo dai 32 ai 50 metri cubi, sono destinati ai comuni di Bore, Neviano degli Arduini, Langhirano e Corniglio in provincia di Parma; Monte San
Pietro e Vergato in provincia di Bologna.
I quattro potabilizzatori mobili sono stati installati dalla Protezione civile regionale nei comuni di Felino, Collagna, nel Parmense e Villa Minozzo in provincia di Reggio Emilia.
Inoltre, nel comune di Borgotaro in provincia di Parma, è stato disposto il finanziamento di una interconnessione per garantire l’approvvigionamento idropotabile.
Per fare il punto della situazione, la Protezione civile regionale ha convocato d’intesa con la Direzione regionale Ambiente, difesa del suolo e della costa, per mercoledi 10 ottobre, la cabina
tecnica di regia regionale di cui fanno parte i rappresentanti delle amministrazioni provinciali, dei Servizi regionali coinvolti, di Romagna Acque, delle principali società di Servizi,
degli Ambiti territoriali ottimali.

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