Emilia-Romagna: nasce il Servizio di bacino «Affluenti Po»

Bologna, 1 Ottobre 2007 – Nasce il Servizio tecnico dei «Bacini degli affluenti del Po» che unifica i Servizi dei bacini «Trebbia-Taro» e
«Panaro-Secchia» e che svolgerà la sua attività nelle province di Piacenza, Parma, Reggio Emilia e Modena.

Lo ha deciso nei giorni scorsi la Giunta regionale, che in questo modo prosegue il processo di riorganizzazione iniziato nel 2002 quando da 9 i Servizi scesero a 6. Ora i cinque Servizi tecnici
di bacino operanti in Emilia-Romagna sono dunque i seguenti: Fiume Reno (Bologna – Ravenna); Fiumi Romagnoli (Forlì-Cesena e Ravenna), Conca-Marecchia (Rimini), Po di Volano (Ferrara) e
appunto Affluenti del PO (Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena).
I Servizi tecnici di bacino si occupano della manutenzione dei corsi d’acqua per la sicurezza dei cittadini e del territorio.

La nuova organizzazione – non più su base provinciale, ma appunto su scala di bacino o sottobacino idrografico – ha spiegato l’assessore regionale alla difesa del suolo, della costa e
protezione civile Marioluigi Bruschini «rende più organica ed efficace la loro azione e più funzionale il rapporto con gli Enti locali. Con questo atto inoltre si dà
avvio a un percorso virtuoso che consentirà un risparmio per la collettività e procedure più snelle, senza però creare disagi ai cittadini, visto che localmente
rimarranno uffici aperti al pubblico».
Per l’assessore regionale all’ambiente Lino Zanichelli «la nuova organizzazione permetterà di operare su una scala territoriale congruente rispetto alle dimensioni del distretto
idrografico del Po previste dalle direttive comunitarie e con quella logica di sistema, utile per dare risposte adeguate anche in caso di deficit idrico».

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