Emilia Romagna: Aumentano i danni all’agricoltura derivanti da ungulati nella Provincia di Bologna

Emilia Romagna: Aumentano i danni all’agricoltura derivanti da ungulati nella Provincia di Bologna

Bologna – Si  è svolto un incontro tra la presidente della Provincia di Bologna Beatrice Draghetti, il vice presidente Giacomo Venturi, gli assessori Marco Strada  e 
Gabriella  Montera  e  le  delegazioni di agricoltori aderenti a Confagricoltura  Bologna, Cia Bologna e Imola, Copagri (la delegazione era accompagnata dai presidenti
Caliceti e Cristoni); era inoltre presente una delegazione di Sindaci e amministratori di alcuni Comuni montani.

L’incontro, richiesto da Confagricoltura, Cia e Copagri, aveva come tema la grave  situazione  in  cui  si  trovano  le imprese agricole in particolare dell’area
collinare e montana a causa della forte presenza di ungulati, sia nei  territori  dove sono cacciabili sia  all’interno delle aree protette (parchi,  oasi,  riserve 
naturali)  e  delle  difficoltà burocratiche che ritardano i finanziamenti dovuti alle imprese.

La  Provincia  di Bologna si è impegnata ad attuare immediatamente il piano di  controllo  sul  capriolo  così  come previsto dagli atti adottati
dalla Giunta.  Parimenti  si  è  impegnata ad incrementare al massimo il piano di controllo  sul cinghiale attraverso gli ATC ( ambiti territoriali di caccia
)  e  ad  aumentare  sensibilmente il prelievo dei cervi e dei caprioli nel 2009.

La Provincia si è impegnata inoltre a farsi promotrice, insieme ai Parchi e ai  Comuni  interessati, di una proposta di modifica dell’articolo 37 della legge 
regionale  6/2005  relativo  al  parere vincolante dell’ISPRA ( l’ex Istituto  Nazionale  della Fauna Selvatica ) per l’attivazione dei piani di controllo nelle aree
a parco.

La Provincia si è impegnata inoltre a modificare quanto previsto nel PFPV ( piano  faunistico  provinciale venatorio ) sui siti di rete Natura 2000 per rendere  più
efficaci le azioni di controllo sul cinghiale, e a sollecitare l’agenzia  regionale  AGREA  a  sbloccare tutti i contributi spettanti alle imprese  agricole  a 
tutt’oggi  non  erogati senza alcun valido motivo.

La Provincia si impegna anche a continuare l’azione per accelerare le attività amministrative di propria competenza per facilitare un accesso più rapido ai finanziamenti. Nel
prendere atto che il problema faunistico nel territorio  montano ha raggiunto limiti non più sopportabili per le imprese agricole, l’amministrazione provinciale si impegna a mettere
in campo tutti gli strumenti straordinari, nel rispetto delle leggi vigenti, che saranno ritenuti  idonei  per  attuare con la massima urgenza un piano di controllo straordinario
sul capriolo.

A  tal  fine si è anche convenuto di istituire un tavolo di lavoro composto da  amministrazione  provinciale, ATC, Parchi e Organizzazioni Agricole per gestire e
risolvere questa grave emergenza faunistica. Tutti i partecipanti hanno espresso soddisfazione per l’esito dell’incontro.

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