Emilia Romagna: arriva il Centro contro le discriminazioni

Consulenza e orientamento, prevenzione delle potenziali situazioni di disparità, monitoraggio e sostegno ai progetti e alle azioni per eliminare le situazioni di svantaggio ai danni in
particolare di persone straniere, per provvedere a tutto questo è stato approvato il documento che stabilisce requisiti e procedure per la costituzione del Centro regionale contro le
discriminazioni, concepito sotto forma di sistema di rete territoriale. Tutto previsto dal Programma 2006-2008 per l’integrazione dei cittadini stranieri e dal Protocollo d’intesa in materia di
“Iniziative contro le discriminazioni”.

Prossimo obiettivo, individuare per ciascuna Zona sociale almeno un nodo centrale (nodo di raccordo) e una serie di nodi antenna con funzioni di sportello sulle tematiche della discriminazione.

Possono presentare la candidatura Enti locali, sindacati e organizzazioni datoriali, associazioni iscritte al registro D.lgs 215/03, associazioni di migranti e per la tutela dei diritti,
cooperative, centri interculturali. I nodi della rete devono garantire alcuni requisiti minimi ed essere luoghi frequentati e conosciuti dalla cittadinanza. Punto di riferimento per la
strutturazione delle reti territoriali sono le Province e i Comuni capo-distretto sociale.

Il legale rappresentante del soggetto giuridico che intende candidarsi compila e trasmette la modulistica al Comune capo-distretto, che una volta attestata la rispondenza ai requisiti
strutturali spedisce il tutto alle Province. Termine ultimo per la comunicazione in Regione il 31 gennaio 2008.

Per saperne di più, rivolgersi a Viviana Bussadori, del Servizio regionale Politiche per l’accoglienza e l’integrazione sociale, tel. 051.6397495, fax 051.6397074.

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