Emergenze alimentari: bene il Presidente Napolitano

Emergenze alimentari: bene il Presidente Napolitano

By Redazione

Il presidente della Cia Giuseppe Politi esprime apprezzamento per le affermazioni del Capo dello Stato al Consiglio dei governatori Ifad. C’e la necessità di un’azione strategica e di un
effettivo coordinamento per dare risposte valide a più di un miliardo di persone che soffrono fame e malnutrizione.
 
“Condividiamo perfettamente le dichiarazioni del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano sulla sicurezza alimentare. Oggi c’è l’impellente bisogno di un’azione strategica e di un
effettivo coordinamento per rispondere efficacemente alle sfide della fame, sofferta da più di un miliardo le persone, e della povertà. C’è bisogno, quindi, di più
agricoltura per sfamare il mondo”. E’ quanto ha affermato il presidente della Cia-Confederazione italiana agricoltori Giuseppe Politi in merito all’intervento di oggi del Capo dello Stato al
Consiglio dei governatori dell’Ifad (Fondo internazionale lo sviluppo agricolo delle Nazioni Unite).

“Non possiamo che esprimere apprezzamento per le affermazioni del Presidente Napolitano il quale – ha detto Politi – ha centrato in modo molto chiaro il problema. Non sono da escludersi, infatti,
emergenze alimentari. Nuove tensioni sui prezzi agricoli sono un’eventualità tutt’altro che remota nell’attuale congiuntura economica mondiale”.

“Davanti alle cifre drammatiche della fame, riaffermiamo con forza – ha rimarcato il presidente della Cia – l’esigenza di nuove politiche che permettano di valorizzare l’agricoltura e il suo
apporto alla lotta alla malnutrizione. Da qui alcune precise proposte che sono contenute anche nella risoluzione finale che è stata approvata nel ‘G14′ degli agricoltori nell’aprile
scorso, promosso proprio dalla Cia e dalla Fipa (Federazione internazionale dei produttori agricoli) e ripresa anche dal ‘G8′ agricolo e dal vertice dei ‘Grandi’ a L’Aquila: raddoppiare
la produzione agricola mondiale per soddisfare i bisogni di una popolazione che nel 2050 sarà di 9 miliardi di persone; aumentare gli investimenti per incrementare la produttività
agricola nei paesi in via di sviluppo; individuare una strategia comune per limitare il drammatico impatto delle crisi alimentari; regole certe per riequilibrare i mercati; priorità alla
disponibilità e all’uso efficiente dell’acqua; adattare l’agricoltura ai mutamenti climatici; tutelare i redditi degli agricoltori”.

“Per la Cia è, dunque, fondamentale – ha concluso Politi – un piano di azione globale per aumentare la produzione agricola in maniera ambientalmente-sostenibile, economicamente-praticabile
e socialmente-responsabile. Le politiche agricole non devono più trascurare il ruolo degli agricoltori, specialmente di quelli piccoli. Devono far sì che la sicurezza alimentare e
lo sviluppo sostenibile divengano realtà. Da qui il nostro ringraziamento al Presidente Napolitano che anche in questa occasione ha messo nel dovuto risalto un problema che richiede
interventi immediati”.

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