Edoardo Raspelli: 20 anni fa, su La Stampa, nasceva la critica agli alberghi italiani

Edoardo Raspelli: 20 anni fa, su La Stampa, nasceva la critica agli alberghi italiani

By Giuseppe

Ci scrive l’amico Edoardo, critico goloso che da qualche tempo è diventato più buono… e ama sempre di più le donne e gli animali.

RASPELLI segnala- LA STAMPA, 11 febbraio 1996: 20 anni fa nasceva la critica agli alberghi italiani
Data: 16 gennaio 2016 20:56:05 CET

Cari amici, per una volta tanto parlo di me…
Questa volta, l’ennesima, ricordo come sulle colonne de LA STAMPA sia nata 20 anni fa quella che ancora oggi è l’unica rubrica critica agli alberghi di tutto il giornalismo italiano.
Grazie per la cortese paziente diuturna attenzione, Edoardo Raspelli.
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Cronistoria di un pezzetto esclusivo del giornalismo Tricolore

20 ANNI DI RECENSIONI
AGLI ALBERGHI ITALIANI

Edoardo Raspelli ricorda l’11 febbraio 1996 ed il suo primo articolo con cui, sul quotidiano di Torino  La Stampa,  nasceva quella che ancora oggi è l’unica rubrica critica agli hotel -40 anni fa, il 7 febbraio 1976, aveva creato su ordine di Cesare Lanza, con il “faccino nero”, la vera critica gastronomica.

Era un inserto di 4 pagine, lo aveva ideato il direttore di allora, Giorgio Fattori, e lo curava un grande giornalista di origine lombarda, Franco Pierini, un grande passato al Giorno: fu sul Tutto Dove del quotidiano di Torino La Stampa che 31 anni fa,venerdì 24 gennaio 1985, apparve il primo articolo di Edoardo Raspelli per il quotidiano che allora era in via Marenco 32. Il “cronista della gastronomia” esordiva con un “pastone”s ui migliori ristoranti della Valtellina.
Un anno dopo, sotto la direzione di Gaetano Scardocchia, il 3 aprile 1986, 30 anni fa, l’articolo singolo si trasformò in una mezza pagina, accanto alle ricette del patron del San Domenico di Imola, Gianluigi Morini.

Edoardo Raspelli dava voti assai positivi a Lio Pellegrini di Bergamo ed allo Squalo Charlie di Lido di Camaiore (da tempo scomparso).
L’11 febbraio del 1996, esattamente 20 anni fa, direttore Ezio Mauro, nasceva la critica agli alberghi: accanto al racconto sul ristorante Bivio di Quinto Vercellese, la stroncatura del celeberrimo Grand Hotel Excelsior di Roma, in via Veneto, il simbolo della Dolce Vita.

La critica gastronomica vera e propria, però, quella dedicata al cibo, Edoardo Raspelli l’aveva inventata anni prima. A 20 anni aveva cominciato a scrivere sul Corriere della Sera, a 22 era entrato nella cronaca del Corriere d’Informazione, l’edizione pomeridiana del quotidiano di via Solferino, ed aveva seguito tutti gli Anni di Piombo di Milano, dal caso Feltrinelli all’omicidio del commissario Luigi Calabresi.

Su ordine del direttore di allora Cesare Lanza, il 10 ottobre del 1975, nasceva la pagina dei ristoranti dove, il 7 febbraio del 1976, quarant’anni fa, apparve il “Faccino nero” dedicato al ristorante peggiore della settimana (il ristorante Gori di via Sammartini, a Milano).

In mezzo ad un giornalismo che fino ad allora era solo encomiastico, dove i voti negativi erano impossibili, nasceva la vera e propria critica gastronomica italiana, sul modello del resto di quanto già facevano in Francia, da alcuni anni, Henry Gault e Christian Millau.
Il loro esempio, quello del duo francese, sarebbe poi continuato anche sulla “loro” Guida dell’Espresso fino al 2002 quando il posto di curatore che era di Edoardo Raspelli venne sostituito ed i voti negativi sparirono anche dalla guida.

Edoardo Raspelli
per Newsfood.com

 

Vedi interviste di Giuseppe Danielli ad Edoardo Raspelli:

Edoardo Raspelli: “Ho passato il mio 65esimo compleanno abbuffandomi all’Eleven di Milano” (testo+video)

Edoardo Raspelli a Cibus 2014 col Parmigiano Reggiano di Gennari

Edoardo Raspelli ha perso 34 chili ma ama sempre la Pizza (video)

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CHI E’ EDOARDO RASPELLI

(da Wikipedia)

Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.

Edoardo Raspelli (Milano, 19 giugno 1949) è un giornalista, scrittore e gastronomo italiano. Si ritiene il più celebre critico gastronomico italiano. Ha stipulato con la Reale Mutua Assicurazioni una polizza su gusto e olfatto, assicurandoli per circa 500.000 euro.

Inizia a scrivere per testate giornalistiche, tra cui il Corriere della Sera diretto da Giovanni Spadolini, già durante il secondo anno del liceo classico.

A ventidue anni viene assunto al Corriere d’Informazione.
Il 10 ottobre 1975, su ordine del direttore di allora, Cesare Lanza, dà vita sul quotidiano milanese alle pagine settimanali dedicate ai ristoranti, con la rubrica di stroncature “Il faccino nero”. Questa valse diverse minacce a Raspelli, fino alla consegna di una corona di fiori recante il messaggio «Al nostro caro Edoardo»; Raspelli rispose sull’edizione successiva della rubrica con «Volevo ringraziare chi mi ha mandato la corona di fiori ma anche rassicurarlo: la sua cucina è sicuramente fetente ma non mortale».

Si occupa della cronaca nera negli anni più cupi del terrorismo. Suoi colleghi sono, fra gli altri, Walter Tobagi, Vittorio Feltri, Ferruccio De Bortoli, Massimo Donelli, Gigi Moncalvo, Gian Antonio Stella, Paolo Mereghetti e Gianni Mura.

Nel 1986, l’anno di fondazione, e per qualche tempo a seguire è stato responsabile del Gambero Rosso, ai tempi supplemento del quotidiano il manifesto, uno dei dirigenti di Guida d’Italia dell’Espresso e della rubrica “Il Goloso”, pubblicata sul settimanale L’Espresso.

Ogni settimana sul quotidiano La Stampa Raspelli pubblica le proprie recensioni critiche su alberghi e ristoranti.

Raspelli e la TV

Fra i programmi televisivi cui ha partecipato Edoardo Raspelli: Star bene a tavola (con Anna Bartolini, su OdeonTV), Che fai, mangi? (con Anna Bartolini e Carla Urban/Enza Sampò su Rai 2), Eat Parade (rubrica del TG2 su Rai 2) e ha partecipato nel 1999 alla trasmissione Fenomeni (in prima serata, su RAI 2) con Piero Chiambretti, Aldo Busi e Giampiero Mughini.

Sempre con Piero Chiambretti è stato attore (nella parte di un cameriere) nel film Ogni lasciato è perso.

Nel 2005 ha condotto su Rete 4 in prima serata il quiz giallo Psyco (con Remo Girone).

Nel 2008 ha condotto su Rete 4 in prima serata il programma Attenti al lupo (la cui canzone era la sigla dello stesso programma, cantata da Lucio Dalla).

È stato guest star della fiction “A un pelo dalla victoria”.

Dal 1998 Edoardo Raspelli conduce ogni domenica mattina su Rete 4 il programma Melaverde, per anni in collaborazione con Gabriella Carlucci, poi con Elisa Bagordo ed ora con Ellen Hidding. Il programma dal 2012 va in onda su Canale 5.

È stato ospite della prima edizione di MasterChef Italia insieme ai critici Clara Barra e Andrea Grignaffini.

Nel 2012 ha recitato nel film Asfalto Rosso di Ettore Pasculli.

Internet

Da giugno 2007, Edoardo Raspelli cura uno spazio sul sito OriginalITALY nel quale segnala i migliori alberghi, ristoranti ecc. da lui visitati.

Dal 2013 è testimonial dell’associazione di volontariato dei City Angels.

Da qualche anno si dedica appassionatamente agli animali da compagnia: cani, gatti…

Redazione Newsfood.com
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