Edilizia: un prezzario su cui basare le trattative nel cuneese

By Redazione

Cuneo – La presentazione congiunta, da parte della Camera di Commercio e della Provincia, del «Prezzario delle opere edili ed impiantistiche 2008» è
indicativa di scelte che guardano ben al di là dei limiti circoscritti di utilizzo di un’opera che ha comportato, per l’apposita commissione attivata in ambito camerale, mesi e mesi di
lavoro.

Sottolinea, in particolare, l’obiettivo di farsi punto di riferimento incontestabile, base di contrattazione per i confronti riguardanti la concessione di appalti e si propone come punto di
partenza per accordi che investono sia la sfera pubblica che quella privata. Il fine della omogeneità dei prezzi su tutta l’area provinciale, in un settore in cui l’opinabilità
ha, spesso, margini troppo ampi, si fonda sulla divulgazione di dati acquisiti in base a regole precise che hanno tenuto conto dell’impiego di materiali di qualità e del loro utilizzo a
norma di legge.

Con la pubblicazione che, lunedì 18 febbraio, è stata presentata in sala Falco della Provincia, il Prezzario approda alla sesta edizione. E lo fa alla grande, con le sue 11 mila
voci, espressione di un mondo dai mille risvolti a dalle tante articolazioni.
Sempre nell’ottica di favorirne la diffusione, quest’anno sarà distribuito a titolo gratuito, sia per quanto concerne la forma cartacea con CD allegato, che per la possibilità di
accesso al sito Internet della Camera di commercio.
«Il Prezzario – ha sostenuto il presidente camerale Ferruccio Dardanello, nella presentazione – tiene conto dell’importante ruolo del comparto legato all’edilizia in provincia di Cuneo,
riconducibile ad oltre 10 mila realtà tra grandi e piccole, con un incremento che, secondo i dati più recenti, si quantifica in 350 unità all’anno. Complessivamente questo
porta alla realizzazione di oltre 1.800.000 metri cubi di fabbricati residenziali e di 3.400.000 non residenziali. Comparto vivace, dunque, forte di una grande tradizione, apprezzato anche
nelle aree viciniori e, soprattutto in Francia, dove parecchie aziende operano su richiesta di una clientela esigente e selettiva».

Apprezzamento espresso anche dall’assessore provinciale ai Lavori pubblici, Giovanni Negro che ha dichiarato: «Esprimo grande soddisfazione per questo risultato, che rappresenta un
importante strumento di lavoro in grado di agevolare le imprese riducendo i contenziosi tra le ditte e migliorando il livello qualitativo dell’offerta. Il prezzario rappresenta inoltre una
garanzia per tutti i cittadini e un mezzo per assicurare chiarezza e trasparenza ai costi delle opere pubbliche».

Un settore che mobilita capitali notevoli, a seguito di contrattazioni cui l’opera, grazie ai dati definiti dagli esperti, presieduti da Attilio Ferrero, (coordinatore di un Comitato tecnico di
cui fanno parte, oltre che i rappresentanti di CCIAA, Regione e Provincia, anche quelli delle associazioni artigiane, industriali e commerciali e degli ordini degli ingegneri, geometri, periti
industriali ed architetti) prospetta una base contrattuale attendibile, ben calibrata.

L’iniziativa della pubblicazione si muove, dunque, nell’obiettivo della ricerca di chiarezza, di rispetto delle condizioni di base e di una omogeneità che non può che incidere
positivamente sul settore edile ed impiantistico, attribuendo un ulteriore valore aggiunto alle consolidate professionalità e serietà dei cuneesi.

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