Eco-Combustibile Radioattivo: Coldiretti, in Italia 700 mila stufe a pellet
16 Giugno 2009
Si stima la presenza di oltre 700mila stufe alimentate a pellet in Italia che è tra i mercati europei più importanti
per questo tipo di ecocombustibile che utilizza biomassa naturale come i cilindretti di polvere di legno pressati. E’
quanto afferma la Coldiretti, in riferimento al sequestro di diecimila tonnellate di combustibile per stufe proveniente dalla Lituania e contaminato dal Cesio 137 con valori fino a 40 volte
superiori ai limiti e quindi considerato radioattivo, nelle ceneri successive alla combustione, secondo le analisi effettuate ad Aosta con i tecnici dell’Arpa sui sacchi di pellet marca Natur
Kraft sequestrati in Valle d’Aosta.
Negli ultimi cinque anni si è verificato – sottolinea la Coldiretti – un aumento dei consumi nazionali del 400 per cento e secondo le ultime rilevazioni dall’associazione di settore
(Aebiom) tra produzione nazionale ed importazioni in Italia sono utilizzati circa un milione di tonnellate di pellet per la grande maggioranza di provenienza nazionale anche se negli ultimi anni
sono aumentate le importazioni dai paesi dell’est europeo.
Si tratta di una alternativa energetica estremamente interessante dal punto di vista economico ed ambientale che consente di risparmiare e di contribuire alla salvaguardia del clima ma – continua
la Coldiretti – è necessario
garantire la trasparenza dei processi produttivi anche in riferimento all’origine della materia prima.
E’ necessario – sostiene la Coldiretti – investire sulla produzione di energia rinnovabile dell’agricoltura italiana che è ottenuta proprio oltre il 70 per cento dalle biomasse
combustibili provenienti dal legno, dalle colture erbacee, dai residui agroalimentari e dai reflui degli allevamenti, dove sono completamente assenti i rischi di contaminazione nucleare.
Di fronte agli evidenti rischi è necessario – sottolinea la Coldiretti – garantire la tracciabilità nella produzione di
tutte le fonti energetiche rinnovabili che possono offrire una importante risposta ai fabbisogni ambientali ed energetici e rappresentano quindi un fondamentale contributo alla sviluppo
sostenibile. L’Italia – conclude la Coldiretti – offre grandi opportunità per la produzione di queste fonti alternative di energia ed è importante rafforzare la produzione nazionale
per sviluppare la filiera corta che utilizza biomassa proveniente dal territorio.




